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le madeleines di Anna

 

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“…portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto della madeleine. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii…Un delizioso piacere m’aveva invaso…” M. Proust dalla parte di Swann

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Fu la prof . di francese, Madame Emma,   la prima a raccontarci il dolce aneddoto delle petites-madeleines e Proust. Una storia contenuta  all’interno della sua famosa Recherche..du temps perdu … Il  ricordo della zia Leonie, a Combray la domenica mattina, evocato ogni volta che soleva inzuppare una madeleine nel the al tiglio…

 

 

 

E quando Anna ha voglia di sporcarsi le mani , di veder volare nuvole di farina e dare forma a qualcosa di buono, senza indugio, sceglie di preparare les petites madeleines, quei dolcetti dal profumo di mandorla, “corti e paffuti” la cui  forma  richiama la conchiglia di Santiago de Compostela… Lo stampo (caratteristico a conchiglietta ..altrimenti che madeleine sarebbe???)  gliel’ho regalato io vedendolo un giorno in un negozio, non è di quelli belli dal sapore vintage, è in silicone ma praticissimo , facilmente “sfornabile” e lavabile…e indistruttibile!

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Ecco la sua ricetta personale: per circa 16/20 madeleines

Ingredienti: 2 uova, circa 100 gr di farina  (senza glutine ca va sans dire!), zucchero a piacere, un vasetto di jogurth intero bianco,mezzo cucchiaio di lievito, circa 30 gr di burro, un pizzico di sale, aroma di mandorla (fialetta pane degli angeli)

Preparazione: dividere le uova il rosso dal bianco. Montare gli albumi a neve . in un’altra terrina montare con la frusta i rossi con lo zucchero, l’aroma il sale , il burro a tocchetti, la farina e lo jogurth. Come ultimo aggiungere all impasto  il lievito e gli albumi amalgamando piano piano per non farli smontare.

Riempire gli stampi (se di silicone non serve ungerli con olio) e infornare per circa 15 min a 180 gradi.

Quando sono pronte le madeleines lasciatele riposare qualche minuto al caldo, sfornatele , toglietele dallo stampo e a piacere cospargetele di tanto zucchero a velo. Io e Anna le conserviamo per 2/3 giorni (in verità non durano mai più di un giorno!) in un contenitore di latta, quello per i biscotti.

 

Inzuppate nel the  come insegna il buon Proust sono paradisiache. L’aroma di mandorla si scioglie nel nero del the e il sapore alla bocca è qualcosa di unico…

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Semplici, fatte con il cuore , sono un ottimo regalo per un dopo cena a casa di amici. Le madeleines non vengono mai allo stesso modo, a volte più piccine a volte più gonfie, ma si sa ,  è il fascino dell’imperfezione a rendere un dolce perfetto no?!

 

 

Al prossimo post

Daniela

le Foto delle madeleines sono mie, immagini da pinterest

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