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Doisneau a Rovigo

“Quello che cercavo di mostrare era un mondo in cui mi sentivo a mio agio, in cui  le persone erano gentili, e dove potevo trovare la tenerezza che desideravo ricevere. Le mie foto erano come una prova del fatto che quel mondo puo esistere. “ R. Doisneau

Prima uscita da “fidanzatini “ che io e Chicco ci concediamo da quanto Filiberto è nato. Domenica scorsa abbiamo avuto il piacere di visitare una mostra fotografica incredibilmente bella. Doisneau a Rovigo Palazzo Roverella. Erano anni che non mi concedevo una bella mostra specialmente fotografica (ricordo con nostalgia le mostre di Bresson, Capa e altri ancora presso gli scali scaligeri a Verona). Molto più complesso della semplice leggerezza che si tende ad associare alle sue immagini guardandole a prima vista, Doisneau ci ha lasciato foto di una tenerezza infinita (specie quelle dedicate ai bambini, le mie preferite, dove l autore è una sorta di padre e di complice nello scatto… ) capaci  di stringerci il cuore.

I suoi soggetti sono la gente comune della città parigina e della sua banlieue degli anni ’50:Bambini, come gia detto, innamorati in procinto di scambiarsi tenere effusioni (vedi il celeberrimo: le Baisier de l hotel de ville manifesto ella mostra stessa ) e poi  portinaie nel loro angolo domestico, spose nel giorno più importante della loro vita, alunni in classe ma anche foto relative al mondo dello spettacolo, agli operai della fabbrica della Renault senza trascurare il periodo dell’occupazione nazista della Francia e della sua liberazione . Insieme a Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau è considerato uno dei padri fondatori della fotografia umanista francese e del fotogiornalismo di strada. Quello di Doisneau è un raccontare leggero, ironico, che strizza l’occhio con simpatia alla gente. Che diventa persino teneramente partecipe quando fotografa innamorati e bambini.

 “Le fotografie che mi interessano , quelle che trovo riuscite, sono quelle aperte, che non raccontano una storia fino alla fine ma lasciano allo spettatore la possibilità di fare a sua volta un pezzetto di strada insieme all immagine , di continuarla e concluderla a proprio piacimento: una specie di trampolino del sogno.” R.Doisneau

le manege de monsieur Barre

La mostra a Rovigo rimane fino al 30 gennaio.

Daniela

Foto mie e dal web

25 pensieri riguardo “Doisneau a Rovigo

    1. Grazie viv!sì è stato bello avrei voluto portare anche Filiberto sarebbe stata la sua prima mostra(ovviamente avremo adattato tutto a lui quindi giro veloce senza soffermarci troppo su ogni foto)ma x il covid meglio di no.
      Ti confesso che c erano assembramenti dentro le sale che nn mi sono piaciuti.. avrebbero a mio avviso dovuto con tingentare di piu

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  1. Belle foto! Sono contento che tu e Chicco siate riusciti a dedicare un momento a voi; avete fatto bene a lasciare Filiberto a casa; con i tempi che corono, meglio essere prudenti, soprattutto con i bambini! 😉 Non mi sembra giusto che in questo momento particolare ci siano assembramenti nelle sale, chi l’ha allestita avrebbe dovuto dare migliori disposizioni in merito. Ma pazienza, spero se ne siano resi conto… Io è da quando è iniziato tutto che non vado più a vedere nulla, ma non vedo l’ora di tornare ad “ubriacarmi” di arte… Buona serata! ❤

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