ARTS & BOOKS

Lo Schiaccianoci

“La neve cadeva delicatamente per le strade, e le persone correvano a casa, con le braccia piene di scatole allegramente impacchettate con la carta dei negozi di giocattoli, negozi di caramelle, e panetterie. Perché era la vigilia di Natale, e come cadde il tramonto, i bambini di tutta la Germania si misero in silenziosa attesa della notte che stava per sopraggiungere, e con essa i doni di Gesù Bambino.” Lo schiaccianoci.Hoffmann

Ho “ googolato “ in questi  giorni alla ricerca di un libro per Natale da dedicare ai bambini ma non sono riuscita a trovare una favola che contenesse quel sapore di storie antiche che parlano di infanzia, di neve, di palazzi freddi e austeri , di abiti sognanti e di magia… E ho scelto di consigliarvi un classico della letteratura per ragazzi, che fa subito Natale… (intanto ne ho prenotato una copia in biblioteca che leggerò nelle sere delle feste al mio Filiberto anche se ammetto è piccolissimo ancora), riallacciandomi al mio post: THE NUTCRACKER: Lo schiaccianoci . un edizione recente riccamente illustrata con i disegni di Roberto innocenti, dai colori nitidi, dal tratto deciso ed elegante e gentilmente “ reale”.

In breve ecco la trama per chi non conoscesse la storia: È la vigilia di Natale e Clara festeggia  assieme alla sua famiglia e lo zio Drosselmeier  dà a Clara uno schiaccianoci di legno.  lo schiaccianoci in realtà non è altro che suo nipote Hans, trasformato per vendetta dalla Topo-Regina. Sebbene quest’ultima sia ormai morta, l’incantesimo continuerà ad imprigionare Hans nelle sembianze di uno schiaccianoci sinché il giovane non distruggerà il Topo-Re,  e non verrà incoronato sovrano del Paese delle Bambole insieme ad una gentile fanciulla che lo saprà amare a dispetto del suo aspetto. Quella stessa notte, Clara scende nel salone di casa per vedere lo schiaccianoci. tutte le bambole di Clara, schiaccianoci compreso, combattano contro Topo-Re e i topi suoi sudditi, giunti sin lì proprio per distruggere lo schiaccianoci.. Clara  perde conoscenza a causa di una caduta e il giorno successivo nessuno sembra credere alla sua storia, fuorché zio Drosselmeyer che tuttavia non ammette nulla esplicitamente.Alla fine di un duello lo schiaccianoci vince Non resta altro da fare che incoronarlo  “Principe delle Bambole” e per farlo bisogna andare nel regno di queste ultime, attraverso una porta magica all’interno di un castello-carillon. Clara, complice della magia di zio Drosselmeyer, diventa piccola quanto i suoi amici e può accompagnarli in questo viaggio.Dopo un volo a dorso di cigno, Clara e lo schiaccianoci giungono in un castello di dolci, dove lo schiaccianoci è acclamato principe dai suoi sudditi. Questi allora, dopo aver danzato con Clara, le dichiara il suo amore e le chiede di essere la sua principessa. Sebbene innamorata la giovane rifiuta: il suo posto non è tra le bambole, ma con la sua famiglia nel mondo degli esseri umani. Cosi tutte  le bambole e pure lo schiaccianoci tornano alla loro condizione di fantocci inanimati.Clara e il Topo-Re alla fine precipitano da un balcone del palazzo, ma mentre la prima riesce ad aggrapparsi alla ringhiera e a salvarsi, il secondo invece precipita in mare e muore. Le bambole del palazzo e lo schiaccianoci spariscono e Clara, confusa perché non sa spiegarsi se l’avventura vissuta sia solo un sogno,  corre alla bottega di zio Drosselmeyer, decisa ad ottenere finalmente delle spiegazioni. Qui però Clara incontra Hans, ormai tornato umano, che la saluta come se fossero vecchi amici e lei, ricambiando, lo saluta chiamandolo ” principe schiaccianoci”.

Daniela

Foto pinterest, amazon

10 pensieri riguardo “Lo Schiaccianoci

  1. Per quel poco che mi ricordo, Ernst Theodor Amadeus ha scritto solo libri cupi (sono ricordi del Paleolitico, quindi prendili con le dovute cautele…), e non sapevo che avesse scritto un racconto con questo titolo. Di Schiaccianoci ricordo solo il balletto di Tschaikowslij… Deve essere bello, comunque! 😉 Grazie, Lady Daniela! Ti auguro un piacevole pomeriggio! ❤

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