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Il mio risotto ai carciofi

20200331_141954“..C’è un che di rituale nel denudare il carciofo privandolo delle foglie a una a una per intingerle in una salsa di olio, limone, sale e pepe, e condividerle poi con chi si ama.”  (Isabel Allende)

03c826a3027d03d9e481a602b5aa543aCucinare ai tempi del coronavirus. ..E tutto questo clima di paura, di diffidenza, d ‘incertezza , mi debilita, mi demoralizza come non mai. Perché ho dovuto rinunciare a tanti progetti, alcuni li ho dovuti rimandare  a data da destinarsi. E restare a casa forzati, si sta male, si sente la mancanza degli amici, anche quelli più stretti come una sorella, un papà…Poi permettetemi di dire una cosa, sarò anche anti popolare e fuori dal coro ma per favore: smettiamola di scrivere frasi patetiche del tipo “andrà tutto bene”. Non lo sappiamo, lo speriamo e basta. Andate a dirlo a chi ha perso un papà o un nonno e non ha potuto nemmeno salutarlo (e io di lutti senza il conforto dell addio ne so qualcosa..), nemmeno vestirlo, sì perchè i morti per coronavirus vengono coperti con un lenzuolo, privi di un omelia e una veglia funebre. Ho uno zio in casa di riposo che ha contratto il virus. già stava male di suo. E una zia che vorrei abbracciare e aiutare in questo momento di funesto dolore ma non si può fare. E poi la retorica del dopo cornavirus: permettetemi l altra polemica e poi mi taccio. non se ne può più di sentire che saremo più felici che apprezzeremo tutto quello che abbiamo e che torneremo più forti ad abbracciarci… personalmente: io non ho mai dato per scontato la fortuna di un avere una casa, un compagno, quel che rimane di una famiglia anche lacerata dal dolore;non ho mai dato per scontato la bellezza della natura che mi circonda e la fortuna di vivere in campagna e mangiare ortaggi del mio orto. Non ci serviva la pandemia per farmi sentire fortunata! Io credo che ci devasterà il cuore, ci renderà più diffidenti l uno con l altro perchè onestamente sconfitto il virus temeremo l insorgere di un altro virus e allora archiviare l amuchina dopo aver fatto la spesa o gli esami del sangue sarà impossibile! fidarci di bere il caffè al bar? io non credo sarò tanto tranquilla a riprendere questi gesti quotidiani. perchè la pandemia ci segna e ci insegna a star più cauti, magari inutilmente , ma non saremo più gli stessi di prima.Ora so che in molti non condivideranno il mio pensiero ma valeva la pena d essere onesta.

Ci sono giornate che rimango a letto fino alle 10 del mattino, e cucinare non mi va, si mangia per sopravvivere, spesso.  Ma meno male non è sempre così. Ci sono giorni in cui sono i primi raggi di sole caldo, spiati dal vetro,  a buttarti giù dal letto e a darti quell energia di cui hai bisogno per invogliarti a combattere, resistere e continuare a farlo, nonostante tutto.Ho la fortuna di avere Chicco in smart working ormai da settimane così le nostre giornate trascorrono insieme, e non è poco. Mi piace cucinare sapendo che pranzo con lui. Abbiamo diminuito ai minimi termini le nostre uscite perché nella mia Verona sembrano non arrestarsi i contagi. Così abbiamo perfino delegato la spesa al supermercato, svuotando tutto quello che c’è nella dispensa (dalle salse al pomodoro fatte in estate alle pesche sciroppate che con amore ogni anno mia suocera prepara per l inverno) fino a quel poco che c’è adesso nel nostro orto. E allora via libera ai carciofi, quelli coltivati lungo la mura del mio giardino. Belli da vedere tanto che, copiando la moda alla provenzale dall ultimo viaggio dell estate scorsa (dolci cose ferocemente lontane…), una volta finita la loro maturazione, rifioriscono di viola e diventano uno scenografico centrotavola;  rigogliosi, forti , sani e soprattutto tanto buoni. Li utilizzo in tutti i modi, dalla pasta ai cannelloni, passando per la polenta tartufata , ma il top rimane sempre il risotto. Quello con i carciofi è facile da preparare e ne nobilita il sapore.

Ecco la ricetta del mio risotto ai carciofi (badate bene: è una ricetta svuota frigo anche! Perché lo ho mantecato con l unico formaggio rimasto in frigo, giusto due cucchiai di gorgonzola dolce), da consumare rigorosamente in due, protagonista di un pranzetto allietato dal sole d’aprile, dalla speranza e dall’amore verso chi divide il piatto con noi.

20200331_134326Ingredienti per due persone:quattro cuori di carciofi teneri, sbucciati e lavati accuratamente con acqua e limone.Mezzo porro,  Circa 160 gr di riso carnaroli o vialone nano, brodo vegetale per la cottura, sale e pepe, olio evo  e prezzemolo, due cucchiaiate di zola dolce.

Preparazione:dopo aver lavato accuratamente i carciofi e lasciati a macerare in acqua e limone scolarli per bene, tritarli con la mezzaluna a pezzetti piccoli assieme al porro. Metterli a soffriggere con il porro, sale, pepe, olio evo e prezzemolo procedendo con la cottura nel brodo vegetale. Una volta cotti , aggiungere il riso e farlo cuocere aggiustando a mano a mano con il brodo vegetale. A fine cottura mantecare con zola o altro formaggio a piacere.20200331_134357

Ne risulta un risotto cremoso, dal sapore dolce e intenso del carciofo, un piatto che celebra la primavera e che incoraggia nuovi inizi..chissà….

ea526ce9d205f2c6205b6b359b85b0a6Daniela

Foto mie

12 risposte a "Il mio risotto ai carciofi"

  1. buongiorno Daniela, la tua riflessione mi è piaciuta! Ieri a New York si diceva che dovranni riaprire. 17 milioni di persone hanno fatto domanda di aiuti economici. È un numero enorme…. e così mi sono soffermata a pensare al rientro di Roberto al lavoro…. questa cosa mi dà ansia. Qui fra le 4 mura mi sento in qualche modo protetta e specialmente vedo protetto lui. Non so bene come sarà la ripresa ma per forza si dovrà tornare ad uscire… Sono fatalista generalmente ma ora il mio fatalismo è velato di paura. Quando tornerò a Varese metterò anch’io vicino al muretto di cinta dei carciofi, mi piace la tua idea e ti penserò. Un abbraccio

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    1. auguro a roberto di rientrare in totale sicurezza al lavoro, perchè la salute viene prima di tutto, vedrai che avranno preso le misure necessarie… sarà dura superare tutto questo anche una volta finito; ma ci impegneremo a farlo, e chissà che anche la paura e la diffidenza piano piano cedano il passo alla fiducia e alla serenità…
      un abbraccio grande
      ps sì i carciofi lungo la mura sono spettacolari specialmente a fine estate quando fioriscono di un viola acceso che mi ricorda così tanto la mia amatissima provenza….

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  2. Ciao Daniela, condivido il tuo pensiero: trovo ipocrita continuare a dire “andrà tutto bene” quando solo nel nostro Paese ci sono stati più di 20mila morti… Per non parlare della crisi economica che sentiremo ancora di più quando tutto questo sarà finito… L’argomento è complesso e, purtroppo, non riesco a scorgere alcun aspetto positivo su tutto questo, solo la speranza che prima o poi non ci saranno più contagi nè vittime…
    Grazie per aver condiviso la tua ricetta, sembra davvero gustosa 🙂
    Ariel

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  3. La penso come te, mal sopporto la retorica in generale, in questi momenti più che mai. Non penso neppure io che questa esperienza ci renderà più uniti e migliori, certamente è un’opportunità ma le opportunità sono per chi sceglie quotidianamente di cercare spiragli di crescita, di ottimismo e di bellezza. Per gli altri la grettezza prenderà il sopravvento appena verrà ritirato l’ultimo striscione dai balconi, forse anche prima. Neppure io ho mai avuto bisogno di un virus per apprezzare quello che avevo e francamente non riesco a guardare con tolleranza chi sbuffa perché in casa si stufa. Io ringrazio la mia buona sorte che finora non sia stato colpito nessuno che mi è vicino, che mia mamma sia tornata a casa dall’ospedale senza aver contratto il virus dopo tre mesi di ricovero. Non c’è posto per le sterili lamentele mentre tante persone muoiono (e io abito in Lombardia, tra Milano e Bergamo, dove i contagi sono ancora altissimi) e tantissime sono abbandonate nella disperazione della malattia, della solitudine, dell’assenza di assistenza, delle difficoltà economiche.
    Basta, mi taccio… e ti mando un abbraccio

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  4. Daniela questo post e’ uno dei più belli che tu abbia mai scritto, vi ho letto la tua voglia di buttare fuori forse tutto quello che nei mesi di silenzio dal blog avevi dentro. Hai ragione che nulla sarà come prima e non sappiamo davvero se sarà meglio… nemmeno io lo credo e come te ho momenti di paura, sopratutto per Frank che ha 80 anni. Paura. Ne questo virus porti via tutto in un nonnulla, senza poter fare nulla. Ci penso nel cuore della notte. Sto cercando a fatica di trarre il meglio da queste giornate. Della mia vita di prima non mi manca molto se non qualche passeggiata in montagna… per il resto mi ritengo per ora fortunata di stare bene e che Frank stia bene. Ti abbraccio forte. Lory

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    1. Cara Lory, sei una donna fortissima e vedrai che frank continuerà a starti vicino e a stare bene…
      Dobbiamo rassegnsrci al distanxiamento sociale ahime…fin che qui la scienza non si da una mossa in termini di vaccini e cure..
      Un abbraccio

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  5. La penso come te. Mia madre continua a ripetere che quando tutto finirà si capirà che niente è scontato, ma io non credo proprio, l’unica cosa scontata è che manca la vita normale, ma a quello ci penso spesso in altre occasioni. Io ormai sono giorni che placo la tristezza impastando, non so più quante volte ho rifatto dei panini da pubblicare qui sul blog, giusto per tenermi impegnata. Ci pensa anche l’università, ma i professori sembrano immuni al pensiero che anche noi studenti abbiamo una vita e che forse, qualche volta, anche a noi capita di alzarci controvoglia e senza nessuna motivazione. Questa invece è la mia lamentela hahahah la fortuna, però, come te, è che almeno vivo in campagna e ho uno spazio dove uscire, oltre al balcone di casa…

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  6. Ciao Daniela, condivido appieno il tuo pensiero e anche a me la frase “andrà tutto bene” mi suonava strana ma l’ho utilizzata lo stesso. In effetti possiamo solo che sperare 😊 Neanch’io penso che saremo migliori. Le persone che conosco sono come sempre e anche io ero ben consapevole della fortuna che avevo con quello che ho e le persone che mi sono state accanto in questo ultimo anno particolarmente difficile.
    Continuiamo ad essere come siamo: grati per quello che abbiamo, essere sensibili e saperci emozionare ed essere presenti nei confronti delle delle persone a cui teniamo. Un abbraccio forte dolcissima Daniela 😊

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