ARTS & BOOKS

quell’ appuntamento segreto a Parigi

41532055_10155745444571220_1763679512094048256_n“         Parigi significava per me :una passeggiata in una mattina tranquilla prima che la città si svegliasse, con la mente aperta per assorbirne tutta la bellezza. Stare seduti a un tavolo minuscolo bevendo un cappuccino o un aperitivo. Ascoltare il venditore di formaggi che spiega con calma alla cliente davanti a me i pregi dei suoi centotrenta formaggi e sentire l acquolina in bocca. Parigi vuol dire scoprire piazzette e vicoli ciechi chiusi da un cancello sorvegliato da un concierge, anche lui è Parigi!e qualche volta si è fortunati e si può passare attraverso quei cortili lastricati di ciottoli, dove i vecchi mestieri sono ancora presenti, come il doratore o il tappezziere , e accanto risuonano il pianoforte scordato e i passi ritmici di una scuola di balletto…” C. Bernard

Ho scoperto per caso in biblioteca un romanzo bellissimo ambientato a Parigi(ca va sans dire!).  QUELL’APPUNTAMENTO SEGRETO  A PARIGI. Di C. Bernard.download

1928: Vianne vive in un paesino di provincia, lavora nella piccola bottega del padre e per sfuggire ad un matrimonio combinato scappa a Parigi.  Lei sogna di diventare una botanica e di lavorare nel prestigioso Jardin des Plantes. Quando a un certo punto s’innamora di un pittore emergente, David Marlowe Scott, e si immerge con lui nell’abbagliante atmosfera bohémienne frequentata dall’avanguardia francese.  Diventa la musa di David,  e  riesce ad entrare nel Jardin de Plantes come assistente. L’arrivo della guerra, però, porterà distruzione nella vita privata di Vianne e David…Partorità un bambino all insaputa di David il quale aveva sempre espresso il desiderio di rimanere libero senza vincoli famigliari, rivelandogli la verità solo anni dopo, quando, in quanto paladina della resistenza, aiuterà  il suo uomo a sfuggire dai nazisti.   Una storia quella di Vianne che avrà un finale tragico (discutibile…scelto da lei stessa), in nome di un valore più grande della sua  vita stessa…

Molti decenni dopo, Marlène è a Parigi, per festeggiare con Jean-Louis l’anniversario di matrimonio. Ed è a Parigi, città in cui lei aveva studiato e amato da giovane, che si accorge che la storia con il marito non può andare avanti. I problemi di incompatibilità diventano insuperabili. Tanto che la coppia farà ritorno a casa subito e Marlene tornerà  A Parigi da sola. Il motivo scatenante è quello di svelare il mistero del dipinto  al Museo d’Orsay  di David Marlowe, in cui è ritratta una donna che le assomiglia come una goccia d’acqua. Ad aiutarla in questa impresa entra in scena Etienne, un banditore d asta parigino, rimasto vedovo, che non appena vede Marlene se ne innamora. Marlene cercherà  di far luce sull identità della donna del quadro, fino a scoprire la storia di Vianne, accorgendosi infine che le due non sono per nulla estranee.  Per Marlene, è Un finale sereno, non un banale e classico happy end, lo definirei . Perché lascia aperta una porta sul futuro.  La donna infatti  concederà una possibilità ad  Etienne e si rimetterà in gioco decidendo di ridedicarsi alla storia dell’arte, (sua passione da sempre ma che aveva abbandonato per paura e per compiacere marito e genitori. ).91228e52d66dcfc70f6b6858c68f1cd7Quello che del romanzo ho amato di più è la descrizione degli angoli di Parigi, per nulla scontata, dimenticatevi i luoghi comuni (alla Barreau per capirci) letti e riletti. Si evince dalla scrittura che la Bernard ama intensamente la Francia e in particolare Parigi. La narrazione tra la Parigi di adesso e quella della belle epoque e il mistero di un ritratto di una donna enigmatica,  ricorda vagamente il romanzo :quel favoloso appartamento a Parigi. Ma a mio avviso questo romanzo, meno conosciuto,  è decisamente più bello.  Una narrazione densa di dettagli storici precisi (si cita ad esempio la stilista madame Vionnet, la più in voga a quell epoca, vengono nominati poi pittori e scrittori quali Picasso che si ritrovavano al cafè de Flore, al Procope…).

“il pane era  ancora caldo,e la crosta scricchiolava  in modo promettente nella busta di carta. Adesso avevo tutta per me la mia prima sera a Parigi. Mi misi a sedere al bancone della cucina e guardai il cielo che si tinteggiava dei colori vespertini.nuvole di un rosa pastello davanti a un blu pallido. – come un dipinto- pensai. ..”

Infine degno di nota è il passaggio che racconta in modo toccante e realistico la resistenza, vista dagli occhi delle donne che hanno collaborato e aiutato in prima persona, in nome della libertà e della Patria.ea5453a1038a8292c2f18fea7e87131d

Un libro consigliato a chi ama la belle epoque , Parigi e l’arte.

Voto : 9 +

Daniela

Foto pinterest

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12 risposte a "quell’ appuntamento segreto a Parigi"

  1. Adoro!!!! corro in libreria e sara’ il libro per questo weekend! mi immagino Parigi esattamente come nelle tue foto e descrizioni del libro, ma… ne parlavo giorni fa con mio fratello che li’ ha vissuto ed ogni tanto torna per lavoro, e mi ha detto che Parigi è molto cambiata, piena di stranieri, sporcizia.. insomma teniamoci stretti i nostri piccoli sogni !

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    1. dai non sapevo che tuo fratello avesse vissuto anche a parigi, che meraviglia… lo so è cambiata …ho avuto il privilegio di visitarla quando ancora le cose erano perfette, all altezza delle mie aspettative… parigi rimarrà sempre perfetta nel mio cuore… baci cara lory e buona domenica

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