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la mia apple pie

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mele di Antonio

“La felicità non si racconta. E’ come una torta di mele che si mangia fino all’ultima briciola rimasta sul tavolo prima di leccare la marmellata dorata che copre le dita.”
(Franz-Olivier Giesbert)

I pomeriggi di pioggia sono come i cofanetti della nonna che contengono ben custoditi i loro antichi  tesori. E’ bello tirar fuori da quelle giornate bagnate e uggiose, come da un portagioie, collane di brama, operosità, voglia di creare qualche cosa di buono.

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mele golden per la mia apple pie

Settembre è entrato nella mia casa, senza fare complimenti , con gli stivali sporchi di pioggia e di fango, quasi in cerca di tepore domestico e di una grossa fetta di torta calda, appena sfornata. Ti ho accontentato settembre, un pomeriggio quando Antonio (un nostro vicino), a raccolta terminata nei campi, ci ha portato le sue mele, le Golden delicious.E ho voluto  provarle subito in una torta, una delle infinite varianti che conosco e che ho sperimentato negli anni. E con l’autunno Si inaugura la stagione delle torte di mele, ognuna con il suo profumo, ognuna con il suo ricordo, il suo aneddoto da raccontare.

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1d0af572342f72843bc18c82d5d6a762--simplicity-quotes-simplicity-livingQuesta è la mia apple pie, versione vagamente simile alla classica apple pie americana riadattata da me. L ‘ho preparata senza pesarne gli ingredienti, senza mattarello né rotellina speciale per rifinirne i bordi. E’ frutto dell’improvvisazione, del mio desiderio di voler infornare una torta che fosse una sorpresa, una sorta di premio  per Chicco dopo una giornata di lavoro andata storta. L’ho fatta usando lo stampo tondo e piccolo da due persone, quello che più di frequente usano le donne innamorate al 14 febbraio per stupire il loro Valentino.

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ingredienti per due persone (dosi indicative): due mele piccole golden, 1 uovo piccolo, circa 100 gr di zucchero di canna, 150 gr di farina di riso (ma va bene anche la 00), mezza busta di lievito, un pizzico di vanillina, due cucchiai di jogurth greco preferibilmente al limone, buccia grattuggiata di limone non trattato, 30 gr di burro.

Preparazione: pelare e tagliare a pezzettini piccoli le mele mettendole a cuocere in una pentola per alcuni minuti con un filo d acqua e due cucchiai di zucchero. Nel frattempo preparare una sorta di frolla, ma meno secca della frolla, unendo all’uovo zucchero burro  limone jogurth farina vanillina e lievito formando una palla non troppo dura però. Stendere sulla tortiera circa metà impasto con le mani senza mattarello, la consistenza deve essere morbida ma  abbastanza lavorabile. Sopra disporre le mele cotte e ricoprire la superficie con il resto della pasta stesa sempre con le mani. Non importa se non ricopre bene tutte le mele, così avrà l’aspetto più rustico ma più genuino ! infornare a 160 gr (forno elettrico) per circa 20 25 minuti.

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e4308f73ce2c627672d3390f347c8aca--nice-words-project-ideas.jpgVa mangiata ancora tiepida, affondando la forchetta nel  morbido impasto  fino alle mele e godendo della piacevole croccantezza dell’ultimo strato più friabile. Un comfort food di una semplicità estrema che ha il potere di colorare una giornata grigia e di riconciliarti con il mondo.

Special tips:  diventa più buona se  condivisa in due,  a cucchiaiate romantiche, sul divano, sorseggiando eventualmente a una tazza di tea alla cannella e arancia e un buon film o un libro di poesie.

Daniela

Foto mie

32 pensieri riguardo “la mia apple pie

  1. Arriva silenzioso Settembre mentre ancora gustiamo il sole caldo e l’aria tiepida. Entra coi suoi profumi, i sapori che solo lui sa emanare. Lo riconosci dal colore, dall’aria che si fa più fresca mentre gli occhi sono ancora intrisi di azzurro.
    Lascia quel velo di nostalgia mentre il forno inizia ad accendersi e a sfornare dolcezze. La torta alle mele è la porta d’ingresso a questa nuova stagione. Tu ne hai fatto una Apple pie meravigliosa.

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  2. Wow sembra buonissima!! Bramo la torta di mele, ma posso farla solo per me perché il mio compagno è intollerante (se ne mangia anche solo uno spicchio, sta male per due giorni!). Forse dovrei procurarmi la mini tortiera, così ne potrei fare una piccina solo per me!

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  3. Le torte che piacciono a me, senza tanti “fronzoli”. Raddoppio le dosi per la mia Beta-family.Ti farò sapere. Devo preparare anche un articolo con i libri che quest’estate ci hai consigliato…sarai da me linkata più volte! 😉 ) Ma cos’è la foto con le mele e le nocciole? Una meraviglia.Il cucchiaio dove ti si intravede…bellissima foto! Stile Jan van Eyck “I coniugi Arnolfini” 🙂 A presto.

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    1. beta sei super!!!! hai perfino notato che mi si vede dal cucchiaio ^_^ mi strapiace che hai paragonato questo mio “errore di aspirante fotografa” con un opera che conosco benissimo e che amo di van eyck … sai sempre come stupirmi , grazie di cuore ^_^ ..attendo allora il post sulle letture un abbraccio tenerissimo ^_^

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