TRAVEL

alla ri-scoperta della Provenza … parte l

“Ti riporterò, nell’immensità del campo ove soffia il vento e fragrante l’aria  profuma di lavanda.….E saremo di nuovo li, distesi, sulla violacea landa   dei nostri ricordi.  “  –   (Antonella Iuliano)

…Avevo lasciato la Provenza due estati fa con la promessa di ritornarci quanto prima. Ed eccomi qui, a condividere con voi solo alcuni  dei mille “effluvi “ che profumano di luce e di magia, memorie di un viaggio meraviglioso terminato circa una settimana fa; ho atteso qualche giorno a scrivere, scaricando e selezionando le foto, cercando di riordinare le mie emozioni, ancora così vive ,nel tentativo di provare a raccontare la bellezza di questa Dolce Terra…Alla Provenza sono legata da un filo immaginario che collega occhi, cuore e dolci ricordi♥c955b5026121d0ff767f9bd76c42432b… Io e Chicco abbiamo quindi progettato un ambizioso itinerario comprendente i luoghi che l’altra volta non abbiamo avuto il tempo di scoprire: la fiabesca San Remy, ripercorrendo i luoghi tanto cari a Van Gogh, i suoi cipressi e il cielo denso di luce e accarezzato dal  Mistral che soffia sovente lì, in quella Terra di colori e ,a proposito di colori, tassativo è stato per noi contemplare da vicino tutta l’ocra del  Roussillon e ancora il colore locale dei provenzali nel mercato del sabato mattino ad Apt (dopo quello di Arles nell’agosto 2015) e villaggi arroccati,  memorabili, imperdibili,  come Viens e Menerbes tanto altro ancora…

Bonne baiassiere vaut mieux que champ de blé»  – trad. =  “un buon campo di lavanda vale di più che un campo di grano”.  – Vecchio proverbio provenzale20170708_114359.jpg

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d94bafa19e8b97263aca0355b42180adMa il coup de coeur è stato finalmente immergersi in un bagno dipinto di viola (l’altra volta era agosto e nei campi la lavanda era già stata tagliata) : la lavanda  nel leggendario Luberon (noi l’abbiamo scoperta nei pressi di Cavaillon, Apt)… distese infinite di campi profumati di lavanda, un accostamento lilla- azzurro con il cielo sopra di noi. S’ è esaudito il  piccolo desiderio  che esprimo ogni volta che innaffio la mia lavanda, con in sottofondo il ronzio delle api (che chissà se produrranno miele …): perdermi tra gli effluvi inebrianti di un campo tutto viola  di lavanda di Provenza portando addosso quell’ essenza per giorni e incollarla  agli angoli più segreti della memoria e dell’ anima.

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(foto mia) mercato di APT

Perché non si può non percorrere La route de la lavande e affermare di essere stati in Provenza. Non basta veder esposto “ l’or bleue “ negli scaffali delle piccole botteghe di ogni borgo provenzale, occorre viverla completamente nei luoghi dove essa nasce, cresce e matura, come una fatina, come una dea.3e1b91fa518270851ae2707746df61c0

E termina qui il primo capitolo del mio viaggio alla ri-scoperta della Provenza. Se vi interessa scoprire come va a finire..

Ne me quittez pas

Daniela

 

Foto tutte mie tranne quelle usate per le moodboard tratte da  pinterest

 

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34 thoughts on “alla ri-scoperta della Provenza … parte l

  1. Ti capisco! Ormai per me la Provenza è metà privilegiata di vacanze settembrine e tutti i posti che hai citato evocano immagini e ricordi nostalgici. L’unica cosa che mi manca (e dici poco!) è la vista dei campi di lavanda che a settembre sono già tutti tagliati (sospirone…). Speravo di riuscirci quest’anno e invece dovrò aspettare il prossimo. Buona giornata 😊

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