ARTS & BOOKS

Donne nella Fabbrica di San Pietro

Proseguo la rubrica dedicata alle donne nell’arte presentandovi questa volta Francesca Bresciani, Protagonista, nascosta silenziosa di quella che viene definita : la  Fabbrica di San Pietro (l’istituto che governò da principio la costruzione della nuova basilica. E che è tuttora in vita, trattandosi di un’impresa praticamente senza fine.). Non c’è basilica  più importante e più riconosciuta al mondo . Ricordo ancora la sensazione di eterno stupore durante la mia prima volta in San Pietro. Arte, grandezza, meraviglia e commozione.s-pietro500-300.jpg

web-vatican-basilica-art-women-museum-brian-j-geiger-cc1.jpg Tante donne – con nomi e cognomi – sono state artefici della bellezza e dello splendore della Basilica vaticana: Figlie o vedove di sanpietrini e fornitori accreditati nel cantiere della nuova Basilica, si trovarono a rilevare le attività di congiunti defunti, caduti sul lavoro o resi inabili da gravi incidenti. La documentazione custodita lumeggia un’attività lavorativa intensa, che concedeva alle donne la possibilità di ingegnarsi per la sopravvivenza propria e dei loro figli. Figure_fem_54616480Dalle “vetrare” alle “ferrare”, dalle “cristallare” alle “indoratrici”, dalle “capatrici” degli smalti per il mosaico alle “fornaciare” dei mattoni, fino alla tagliatrice di lapislazzuli per il tabernacolo del Bernini alle carrettiere che trasportavano i materiali.  Donne che con il loro anonimo lavoro hanno contribuito alla realizzazione di San Pietro sono tutte presentate in un volume intitolato : Quando la fabbrica costruì San Pietro. Un cantiere di lavoro, di pietà cristiana e di umanità XVI-XIX secolo , nel quale tutte  riacquistano la gloria che meritano.Fabbrica.jpg

Fig.-8.jpg
tabernacolo SS. Sacramento in San Pietro

cb1b30f8c31ada859111f247f4f62047.jpgMa torniamo a Francesca Bresciani: figlia d’arte e intagliatrice di lapislazzuli,  fu chiamata a collaborare per la sua abilità artistica con Gian Lorenzo Bernini per la decorazione del tabernacolo del Santissimo Sacramento. Grazie ai testi della Fabbrica esaminati, risulta una figura di spicco nella lavorazione del lapislazzuli a Roma nella seconda metà del XVII secolo; fu scelta dalla Fabbrica per le sue rare doti artistiche, e non perché erede di diritto di un defunto padre o marito.Proprio per queste sue riconosciute qualità, non esitò nel criticare l’ottantenne Bernini quando le diminuì il prezzo del suo lavoro, ottenendo alla fine quanto aveva richiesto.

Da oggi quindi  vedendo  San Pietro penserò anche alla determinazione unita alla capacità artistica di Francesca Bresciani e di molte altre donne che resero  grande quello che più di tutti è considerato il tempio della cristianità nel mondo.

Daniela

Foto dal web

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14 thoughts on “Donne nella Fabbrica di San Pietro

    1. mile che carina che sei troppo buona davvero… ti confesso che seguendo per caso un programma su tv 2000 una sera mentre parlavano di san pietro hanno accennato a donne che qui vi hanno lavorato e così è partita in me la voglia di approfondire l’argomento 🌻

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