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Diana’s closet

326adb53129d332f20df47ea466408f5“Mi piacerebbe essere regina nei cuori delle persone, ma non mi vedo come regina di questa nazione.”  Lady D

C’è una mostra, dal 24 febbraio che durerà per i  prossimi 12 mesi, tra le più attese a Londra :  Diana: Her Fashion Story . Allestita a Kensington Palace ,   voluta esplicitamente dai figli Harry e William, un occasione, a 20 anni dalla sua scomparsa ,per celebrare lo stile attraverso gli abiti e molto altro, di una principessa che preferì seguire il cuore che l’etichetta, principessa della gente prima che della nazione. Successful-Life Quotes @TheClassyPeple #theclassypeopleUna mostra che ripercorre i momenti salienti dalle prime apparizioni a Buckingan Palace fino agli ultimi anni della sua breve vita, che la vedono determinata ad assumere pienamente la sua femminilità, una Lady Diana che  sconvolge i dress-code della famiglia reale per issarsi al rango di icona della moda, con uno stile meno formale, più moderno, e allo stesso unico nel suo genere.  Tanti  modi di essere e di sentirsi  attraverso ogni abito:

gettyimages-52118354-540x700si parta da una diciannovenne  Diana timida e impacciata  in capi dalla spalle larghe e linee ampie  cavalcando il mood anni ’80 che via via si fa sempre più sofisticato.

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SPicca senza dubbio  il lungo vestito firmato Victor Edelstein che Lady D sfoggiò in occasione di un pranzo offerto nel 1985 dall’allora presidente americano Ronald Reagan alla Casa Bianca. È in questo abito in velluto blu notte, dalle spalle nude, che la principessa ballò con John Travolta al ritmo di “You Should be Dancing” del film “La Febbre del sabato sera”.

Appare anche  il long dress champagne di Catherine Walker a fasciarla per entrare a corte degli emiri nel 1986.

L’abito che più di tutti è stato ripreso per parlare di Lady D, quello che più di tutti ha significato il suo passaggio nella rigidissima corona inglese, è il celebre Elvis Dress, bolerino con colletto alto tempestato di perline e coroncina coordinata, sempre di Catherine Walker

Come riporta sempre HB anche quando divorziò da Carlo l’abito ebbe un profondo significato: Diana sceglie solo  tailleur dalla linea asciutta, senza fronzoli.

4b2b6881919b91834c768ea2f7075c5bIn mostra anche i bozzetti preparati per Diana dai suoi stilisti preferiti, spesso con l’apporto personale della principessa, che svolgeva un ruolo molto attivo nella realizzazione dei capi più importanti perché Diana era consapevole dell’effetto che le sue scelte sartoriali potevano avere a livello diplomatico e del modo in cui la sua immagine poteva essere interpretata. c1527a89fa64777c78d74c938f7fa759Ogni abito quindi rappresenta anche una fase diversa della sua vita e del suo carattere.  E come riporta Harper’s Bazar,   “non basta essere una principessa in tempo di social per fare la Storia”.

8b31842515c81fe19f74af105ed3293bPer ricordare Diana sarà anche allestito, sempre a Kensington Palace, un giardino che conterrà i fiori che hanno più rappresentato la vita della principessa.

Alle amiche quindi che avranno modo di trovarsi a Londra questo è un appuntamento da non perdere!

Daniela

NB. gli abiti sul post sono tutti presenti in mostra tranne i  due ultimi tailleurs rosa

Foto pinterest, HB

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31 thoughts on “Diana’s closet

  1. Quanto ho amato ed amo questo personaggio … umile, dal cuore gentile, elegante ma di quell’eleganza interiore che non si acquista e tanto meno si impara … è la nobiltà dei sentimenti !

    Grazie di cuore per avermela ricordata questa mattina, mia carissima Daniela, sarebbe stupendo partecipare alla mostra !

    Un forte abbraccio a te

    XOXO Dany

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    1. carissima dany anch io adoro lady d. principessa dei cuori . il suo stile ha conquistato le passerelle del mondo e rimarrà immortale nel tempo. concordo con te sarebbe stupendo partecipare alla mostra:)
      buon we a te carissima

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          1. diciamo che diana era molto piu indipendente e carismatica. kate cmq si difende bene. per me è bellissima e non sbaglia un colpo in fatto di outfit, quello che poi apprezzo tanto in lei è l aver sdoganato l idea del riciclo negli abiti e la moda low cost. prima di lei nessuna si sarebbe azzardata ancora oggi in molti la criticano per questo io invece, in un era di crisi economica, la premio come lezione di vita oltre che di stile

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  2. Ho sempre ammirato la Principessa Diana, in parte per la sua bellezza, ma anche per il suo modo di vestire, sempre sobrio, mai troppo ostentato, al punto da risultare pesante alla vista. E poi, parliamoci chiaro: se è stata la Principessa più amata dal popolo inglese, un motivo ci sarà, no? Carlo, al contrario, non mi è mai piaciuto. Ricordo quando intraprese la relazione con la Parker-Bowles; lì ci fu il declino di Diana, che ora risultava essere una donna (se non ricordo male) contestata… che tristezza quando la macchina si andò a schiantare sotto il tunnel de l’Alma… 😦
    Buon pomeriggio, cara daniela ❤

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  3. Bellissimo post, purtroppo è stata una principessa infelice! Sarebbe veramente bello poter vedere la mostra, e con l’occasione rivedere Londra… ne ho visti alcuni al castello di Windsor, diversi anni fa, ed erano semplicemente stupendi!

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