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Une autre Dame dell’impressionismo

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eva gonzales autoritratto

“Tutto ciò che viene privato della sua libertà perde sostanza e si spegne rapidamente.
In una figura, cercate la grande luce e la grande ombra, il resto verrà da sé.”
(Edouard Manet)

Visto il successo del post dedicato alla pittrice impressionista Marie Braquemond, eccoci al secondo appuntamento della rubrica donne-arte che vede oggi protagonista EVA GONZALES. Pittrice che si distinse per le indagini intimiste di grande spessore evocativo.

 

Figlia  di un celebre romanziere spagnolo naturalizzato francese, Eva, nata in Francia nel 1849, crebbe  in un’ambiente frequentato da letterati, giornalisti ed intellettuali..

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eva ritratta da manet

Nel 1869, venne accolta  nello studio parigino  di  Edouard  Manet che ne rimane catturato non solo per l’aspetto fisico (Eva la cui  bellezza languida  era messa in evidenza da  lunghi capelli neri e pelle chiarissima)  ma soprattutto per le qualità artistiche, dove, suscitando la gelosia di Berthe Morisot, divenne  allieva e modella del grande pittore. Iniziò  la sua prestigiosa carriera espositiva, che la vide utilizzare,  con  grande capacità interpretativa,  tutti gli insegnamenti appresi  da Manet e nel 1872,   scelse di  adottare le sottili morbidezze del pastello, costruendo dipinti raffinati, con colori sfumati e morbide atmosfere; sono queste le caratteristiche che la rendono un’artista sensibile ed elegante, anche se poco nota tra le  pittrici legate al movimento impressionista.

Eva, per sua scelta, non esporrà mai  alle mostre degli Impressionisti.  Il giorno del funerale di Manet,   Eva   mentre tra le lacrime, intrecciava una coroncina di fiori, da poggiare sul corpo senza vita  del suo maestro,  da  li a meno di una settimana, lo  raggiunse. Eva, morì, infatti,  prematuramente  a soli 34 anni,  per un’embolia causata da un parto.

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la toeletta

I  soggetti preferiti di Eva  erano di regola lontani dagli ambienti mondani frequentati dai colleghi, come per esempio, scene di interni domestici con donne colte nei momenti privati quotidiani, quali la toeletta, il momento del tè pomeridiano o il risveglio.

 

 

 

 

01-risveglio-del-attino-brema-kunsthalle-1876Nell’opera : Il risveglio del mattino: Eva, attraverso le sfumature di bianchi, toni neutri dello sfondo e il ricco tocco di viola usato per il vaso di fiori del comodino, crea un’atmosfera di calda intimità.

lamodista.jpgNell’opera : La modista: ritrae una giovane donna, con un abito alla moda guarnito di pizzi e nastri, mentre sta cercando un accessorio per il vestito all’interno di una scatola di cartone. Si può però notare che lo sguardo della ragazza, attento e curioso, è rapito da qualcosa che si sta svolgendo al di là della tela.

05 nel palco 1874.JPGNell’opera : Palco a teatro vuole omaggiare il suo grande maestro Manet attraverso il tema del teatro. Con questo tema Eva dipinge vari toni scuri sullo sfondo, facendo da contrasto con le figure in primo piano e con il mazzetto di fiori adagiato sul bordo del palco.

Nell’opera :scarpe bianche:  basta un paio di scarpette da ballo, una rosa e dei guanti posati a terra su un tappeto per raccontare una piccola storia, come in Bouquet di fiori,altra natura morta delicata dove  solo un mazzetto di fiori appena colti offre la base per una narrazione .

3fea9946134c187b3b8b9e9b395ddbabEva Gonzales rimarrà parte determinante di quella corrente artistica  denominata Impressionismo: per la sua  grazia e il suo  garbo nonché quella grande libertà di espressione, basata su giochi di luce , velocità di tocco e sobrietà della composizione, attraverso una sinfonia di beige, con il nero che spicca nella veste, mentre lo sfondo sembra scomporsi in un puro gioco di linee.Elementi puramente tipici del movimento impressionista .

Daniela

Foto pinterest, tele di Eva Gonzales

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23 thoughts on “Une autre Dame dell’impressionismo

  1. Penso che l’arte sia qualcosa di strettamente personale, deve trasmettere qualcosa ed emozionare chi la vede o ascolta, se è necessario ricorrere ad una spiegazione per capire cosa si ha davanti, forse non è il tipo d’arte che fa per noi.
    Questi quadri invece si prestano si a molte interpretazioni, ma tutte immediatamente riconoscibili da chi ci appoggia lo sguardo, mi piacciono veramente tanto…

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  2. Che spettacolo. .. e dire che seco do me non c’è cosa più bella dell’essere apprezzata dal proprio maestro quando si è in gamba. La pecca grossa è che sia morta così giovane. Poverina. Se mi soffermo a pensare mi vien male… più giovane di me era già artista ed io inizio adesso….a realizzare qualcosa di mio…. come cambiano e si evolvono le situazioni ^.^

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    1. non sei per niente asinella, sono artiste di nicchia che non è facile conoscere, io sono una sfegatata di impressionismo ecco perchè conoscevo anche eva gonzales ^_^ bacio a te cara lori che sia un buon pome 🙂

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  3. Brava anche lei, come tante pittrici semi sconosciute che se per convenzione si sono cimentate nei soggetti a loro permessi almeno ci hanno lasciato testimonianza di stili di vita e mestieri ormai scomparsi. Un caro saluto Daniela, buon proseguimento di settimana

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  4. è straordinaria. Però è da un pò che studio le avanguardie e sono scioccata dalla quasi totale sottomissione delle donne agli uomini…eccettuata Kiki e pochissime altre…la donna di Modigliani che si suicida il giorno dopo la morte del pittore, le donne di Picasso…qui abbiamo una grande artista, ma anche lei non brilla per indipendenza e muore di crepacuore perchè lui manca…che peccato.

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    1. cara patrizia, grazie della visita e delle tue considerazioni colte e verissime; è vero quello che dici , purtroppo però si parla di altri secoli, dove la donna contava molto poco, non aveva autonomia in nessun campo.. sono pochi i casi di artiste libere e indipendenti e coraggiose della loro arte (vedi giorgia o keeffee o tamara de lempicka ) confido che con il tempo la sensibilità dell umanità cambi…

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      1. Beh, già dai primi decenni del novecento le donne forti e indipendenti si sono moltiplicate per fortuna…Frida Kahlo era consapevolissima di sè e il suo successo è pari se non superiore al suo compagno..Anais Nin..Virginia Woolf era tostissima…molte donne si sono svegliate 🙂

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