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le pain selon Victoria

621c506e0a153b8e715866492a9acb09“Pane e burro, privi del fascino del salotto, sono cibo degli dei se mangiati sotto un albero.” (Alice Cholmondeley)

E’ l’alimento più semplice,  più misterioso e più democratico delle  nostre tavole. E’ il pane, fatto solo di farina, acqua, lievito e un  pizzico di sale, che una volta infornato,  invade la cucina con l’odore  di spiga arsa dal sole estivo, un profumo  genuino e buono.

Oggi sembra screditato  da dietologi, celeb & co.,  ritenuto responsabile di aumentare la glicemia e favorire l’insorgere di disturbi del tratto gastro intestinale (colpa di una lievitazione insufficiente o di una qualità scadente di farina).

Eppure è l ‘alimento che ha nutrito le nostre mamme le nostre nonne da sempre. I tempi sono cambiati e la qualità degli ingredienti pure.  Io dico: pane sì purchè fatto bene! A difesa del pane valgono sempre le stesse regole alimentari: l’eccellenza degli ingredienti e una lievitazione lenta e paziente.

8c40617b791e9e6877f41bb11a8befab.jpgSe fatto con farine bio, povere di glutine (e per me celiaca ahimè solo farine gluten free, quali grano saraceno, quinoa, riso…) impastato con amore magari dalle nostre mani, fatto riposare e lievitare  le ore necessarie e infornato con cura, è fonte di un sano nutrimento per il corpo ma anche per lo spirito.

Il pane ha la versatilità di prestarsi agli abbinamenti più svariati senza perdere mai in sapore e golosità. Si sposa da sempre con il salato ma in cucina corteggia con successo anche il dolce, mixando entrambi poi è l’apoteosi del gusto!

Non lo considero mai un accompagnamento alle mie portate. Per me il pane è un pasto completo. Ci vuol poco a farmi felice: download la semplicità di una fetta di pane  quello buono, tipo  casereccio con scaglie di cioccolato(come quello delle merende del dopo compiti durante le  elementari) o altrimenti con una dadolata di pomodoro e basilico e un filo d’olio, passato in forno. E può sostituire un pranzo   nutriente.Vuoi mettere poi la soddisfazione di addentarlo dove vuoi, senza posate, senza piatti, in completa libertà !

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Ma se l’appetito è esagerato,  si può far  spazio a qualcosa di più sostanzioso e succulento , ad esempio preparando un panino con l’uovo , lattuga, pomodori in stile Spanglish ( non posso dimenticare la scena di Adam Sendler nei panni di uno chef stellato  che si prepara il suo panino con l’uovo!)cinematic-sandwiches

 

 

 

Da un po’ di tempo poi io e Chicco abbiamo imparato a prepararci gli hamburger chez nous (=da noi!). solo carne bovina biologica, accuratamente selezionata, fresca e magra, impastata con erbette varie uovo e pangrattato, griglia caldissima, una fettina di cheddar, pane (gluten free) da hamburger e la cena è servita! Mi fa felice e mi sfama perché so che, contrariamente ai panini del Mc Donalds( tutt’altro che sani!), l’hamburger fatto in casa lo posso mangiare più volte in un anno senza sensi di colpa !

Non rinunciano ad addentare un buon panino neppure le modelle (di ieri e di oggi), filoni di pane in Francia, dagli anni in cui Erwitt scattò la foto del provenzale con baguette in bicicletta fino ad oggi, affollano le boulangerie di ogni petit boulevard per la gioia dei palati di tout le monde!

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Ho trovato sfiziosissimo il toast  proposto da Victoria maquillage-lumineux-naturel-bio6   del blog Mango & salt (link), che con voi voglio condividere, un mix di dolce e salato,  la versione americana  di un croque monsieur con il formaggio. Il tocco dolce dato dalla pera e dal filo di miele accentua la salinità del formaggio e la freschezza delle erbette, un mix ben ponderato di sapori e profumi che allieteranno una pausa pranzo ma anche un pic-nic di fine inverno in compagnia di chi amate!  Io non vedo l’ora di provarlo!!!

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TOAST PERE MIELE GORGONZOLA

ingredienti per due:

80g formaggio  cheddar

Briciole di Gorgonzola o Roquefort

1 piccola pera

1 manciata di rucola

Una goccia di Miele o sciroppo di agave

4 fette di pane

Un filo di burro

sale marino e pepe macinato

Assicurarsi di avere 4 fette di pane su cui spalmare il burro.Tagliare 40g cheddar  a striscioline o grattugiare. Posizionare su due fette di pane precedentemente imburrato,   mezza  fetta di formaggio e qualche fetta di pera, qualche foglia di rucola, e  un paio di briciole di gorgonzola. Versare un  filo di miele, sale e pepe se lo si desidera. Quindi aggiungere le fette rimanenti di cheddar, e la  seconda fetta di pane per chiudere il toast. Scaldare una padella a fuoco medio. Depositare il  panino lì e con l aiuto di una spatola da pancake cercare  di appiattire il panino contro la padella. Lasciare rosolare per 2 minuti, controllando di tanto in tanto poi capovolgere il panino sull’altro lato ancora per 2 minuti. Quando il secondo lato è dorata e croccante, sarà pronto! Servire immediatamente, accompagnando il toast ad  una piccola insalata di  verdure.

images.pngBuon appetito!

Daniela

Foto dal sito mango&salt, e da pinterest

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41 thoughts on “le pain selon Victoria

  1. Sono d’accordo, un panino è sempre un pasto più che valido e certamente è possibile farcire il pane in infiniti modi! Recentemente (da buona toscana) ho voluto preparare in casa il panino con il lampredotto, ricetta tipica fiorentina, ed è venuto una delizia! Grazie per queste idee che ci hai lasciato sul tuo bel post e buona giornata!!!

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  2. Come sempre post interessante e quel toast, ma che bontà é!!! Concordo con te basta davvero poco per essere felici. Sono cresciuta a pane, stracchino e pecorin e non posso che apprezzare il tuo elogio all’alimento più semplice e. ndamentale della nostra alimentazione! Ok daniela smetto chiaccherare e segno la ricetta! Un bacione!

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  3. Mai dire no al pane!
    é vero che la qualità è diventata “da grande distribuzione”, un pò perchè scarseggiano i veri fornai, un pò perchè si tende a prendere quel pane confezionato al supermercato o quello parzialmente cotto e congelato.
    Io credo di avere la grande fortuna di avere un fornaio in paese, uno di quelli che ama proprio fare il pane, con le due lievitazioni e la lavorazione che parte di notte e si conclude il mattino con un profumo che incanta…
    Quando fai qualcosa per passione e non solo “per lavoro”, la differenza si sente, eccome se si sente.

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    1. verissimo…qui invece la panetteria di paese ha chiuso putroppo ed io , essendo celiaca, devo accontentarmi di quello confezionato, ma controllo scrupolosamente gli ingredienti ..nella farmacia poi dove mi rifornisco a volte arrivano prodotti gluten free direttamente da un fornaio (un po lontano per me) e allora , anche se costa di più, ne approfitto e so che mangio bene e sano..

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      1. Hai proprio ragione, a volte tocca accontentarsi però vedo spessissimo che ci sono delle buone offerte sulle macchine per il pane, per chi è costretto a selezionare solo certe tipologie di ingredienti potrebbe essere un buon modo per inebriarsi di profumo senza rinunciare alla qualità 😉

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  4. Adoro Pane e mortadella!!!! Per quanto riguarda la qualità, io faccio la prova del giorno dopo:se rimane “fresco”, non diventa duro come un mattone, allora è un buon pane,fatto a regola d’arte! E poi a pezzetti nella minestra calda calda, buonissimo!
    L’hamburger moi-aussi, menù di qualche sabato a mezzogiorno, al rientro dalla “spesa grossa” 😉 con un buon paninazzo…anche perchè quelli originali sono piccolini ! 😉
    Salvata e stampata la ricetta del Toast!
    “Alimento più semplice” è l’inizio del tuo articolo ma non è per niente “semplice” visto l’ampiezza dei contenuti proposti.Brava… e già che sono…buona merenda con Pane e Burro!
    Grazie Daniela

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    1. è sempre delizioso leggerti cara beta:) mi hai messo appetito mi credi???? è vero sai gli hamburger comprati son sempre troppo piccoli mentre quelli home made hanno anche il pregio di esser più grandi se si vuole! è l ora della merenda a breve e sto già pensando ad un panino ^_^

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  5. Hai proprio ragione Daniela il pane viene sconsigliato perché fa male ma perché ormai di sano non ha più molto per non parlare della lievitazione. Io lo faccio a casa con farina presa al mulino ed è tutta un’altra cosa…e comunque che fame mi hai fatto venire! 😃

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  6. Mi sono sempre ripromessa di fare il pane in casa…. Ma non ho ancora provato… Ultimamente ne mangio poco, ma la ricetta consigliata sia dell’ hamburger chez toi che del toast al miele mi attraggono moltissimo! Buona serata mia cara!

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  7. Molti sono gli alimenti demonizzati oggi, alimenti che risalgono ai tempi antichi, pensa il pane più antico ha 30.000 anni ed è tutto Italiano, Toscano per la precisione. Oggi ci stanno indebolendo e privando anche delle più piccole, semplici gioie del palato. Il mio panino preferito è con la mortadella al pistacchio e peperone sottaceto. Da bambina, quando non c’era altro, andava bene anche pane, burro (a volte la margarina, e diciamolo 😉 ) e zucchero ❤ Buona serata.

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    1. sei una grande….mi piace perchè sei super documentata sull’argomento e la più grande paladina dei sapori antichi e sani che come tu ci stanno privando… concordo con te anche sulla margarina che sana non è ma confesso che da bambina nei periodi più critici condiva la mia pasta….
      buonissima serata a te:)

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  8. In casa nostra il pane è sempre stato un must! Non mancava mai e ne andava via più di un kg al giorno in 6 persone. Da quando ho cambiato regione nn ho mai trovato il pane che duri 20 gg e che avvesse quel sapore di pane x come lo conosco io. E l’anno scorso ho niziato a farlo da me… in 4 un kg ci basta x circa 5gg ma ogni tanto la sera si fanno le bruschette x cena.. semplici pomodoro e mozarella ed i bimbi lo apprezzo molto ^.^

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  9. PAROLE SANTE!!! quelle sul pane, sono figlia di un vecchio panettiere e ti do ragione su tutto!! Anche io ormai me lo faccio in casa, purtroppo la fretta nel fare tutto ha rovinato tante cose e come dici tu, una tra le oiù imprtanti e genuine, IL PANE. Se posso permettermi, non credete a tutti gli alimenti con il lievito madre, basta guardare su internet cosa vuol dire madre per impasto (e tutti possono farlo senza tenere il pezzettino) o anche “biga”. ho preso la tua ricetta golosa, mi sa che devi essere una gran cuoca, conosci tante cose e come sempre le spisghi nel modo migliore. Mamma mia ma tu hai prorpio un dono!!!

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    1. wow viviana che carina che sei troppo buona! lo faccio al mio modo, nel mio stile , e mi fa tanto piacere che ti piaccia il mio modo di scrivere e di raccontare^_^ fortuna che hai ad aver una papa panettiere chissà quanti segreti… ti auguro un buon mercoledi, bacione

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  10. Il pane è l’alimento numero uno nella mia cucina, cerco di averlo sempre fresco, della mia panetteria del cuore e quando riesco lo faccio in casa, è la miglior terapia per sentirsi bene. Impastare, mescolare, sentire il profumo delizioso quando cuoce. Per fortuna anche se a dieta non mi è stato mai bandito, preferisco i pani artigianali, con farine poco conosciute. Il mio preferito? quello di segale, con un filo di burro e una spruzzata di zucchero, quante merende ho fatto così! Buona giornata 🙂

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  11. Credo che l’unico alimento di cui non potrei fare a meno è il pane! Tant’è vero che quando faccio un fioretto e lui quello di cui mi privo. E poi le tue foto mi hanno riportato a Parigi, quando andavo a comperare 3 baguette e a casa ne arrivavano solo 2…
    Un abbraccio Daniela!

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