my home & me

funeral blues

Ero indecisa se rendere pubblico questo post o tenerlo per me. Poi ho risolto che se il blog è principalmente  condivisione, vanno condivisi anche la tristezza e i momenti meno belli, insieme…Questo inizio di Ottobre s’ è portato via  la presenza di una Cara Persona, entrata da poco  a far parte del mio mondo. Una Persona Amica a cui tutti in casa mia volevamo bene. E’ venuta a mancare troppo presto, preferendo forse il Cielo a questa Terra…

Un ‘ altra batosta per me e per la mia famiglia, inflitta da questa annata 2016 così sinistra  a cui non mi resta che augurare di  terminare il più veloce possibile. Queste cose non possono che lasciarmi stanca di nutrire speranze disattese e vana fiducia che il tempo guarisca,aspettando che ritorni il sereno, che la ruota incominci a girare nel verso giusto…E cos’è poi l’autunno? Niente di più che una bella stagione.

Ho scelto di inserire nel post una meravigliosa poesia che amo,  adatta a questa circostanza di lutto…e sebbene io a differenza di Auden non la rivolgo alla mia dolce metà che fortunatamente è viva e presente con me, permettetemi ugualmente di dedicarla a Chi oggi non c’è piu…

FUNERAL BLUES   
W. H. Auden

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

S’ Incrocino gli aeroplani lamentandosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio: Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

FUNERAL BLUES

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent he dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.

Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves, 
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.

He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.

The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

Daniela

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50 thoughts on “funeral blues

  1. …..so come si sta, nel 2013 è morta mia sorellina e il dolore non passa, ho solo imparato a conviverci…la mancanza non si colma….ti abbraccio forte, ti lascio un bacino….bellissima la poesia….esprime tutto!♥

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  2. Caspita Daniela, mi dispiace moltissimo.
    Non è mai facile trovare delle parole adatte in questi momenti, dove si teme di cadere nelle frasi fatte e scontate.
    Come sempre ti distingui per essere una donna dalla grande sensibilità ed enorme delicatezza, la scelta di condividere qui evitando di scendere troppo nel personale ne è una prova ulteriore….

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  3. Ti sono vicina e coprende bene quello che puoi provare… la poesia é bellissima e trovo che sia un modo dolce e personale per dare forma a sentimenti, pensieri, ricordi, speranze e dolori… un abbraccio caro di cuore.

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  4. Cara Daniela,
    Mi spiace moltissimo per la tua perdita ed anche se in ritardo ti mando un grande abbraccio.
    Hai ragione, il blog serve anche a condividere i momenti tristi, in marzo ho perso mio papà ma non sono riuscita a scrivere niente (se non un piccolo saluto) forse perché non l’ho ancora superato..

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    1. cara tiziana mi rammarica per il tuo papà..davvero.. non devi sentirti in colpa se nn hai scritto nulla, ognuno manifesta il dolore a modo prorpio, non c’è il modo giusto o sbagliato…spero solo ti riprenderai e tornerai a sorridere..tempi duri mi par di capire per molti di noi.. 😦

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