cook · my home & me

il “trucco ” della mia marmellata ♥

 

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nella mia cucina…

“La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane…” I. Calvino

Buon lunedi carissime/i amiche/ci !Ho avuto qualche attimo di esitazione prima di pubblicare questo post perché quando parlo della “mia” marmellata, devo confessarvi di servirmi di un trucchetto! E lo ammetto: non perché abbia dovuto arrendermi ad accettarlo bensì lo dichiaro: l’ho adottato di buon grado fin da subito perché mi fa risparmiare tanto  tempo e fatica !!!

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Abitavo in campagna prima dai miei e dopo che sono andata a vivere con Chicco la campagna mi ha seguito o io ho seguito  lei , tant’è che il frutteto anche qui abbonda di prelibatezze che sarebbe un peccato andassero sprecate.

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le albicocche mature…

Perché come ogni frutto, anche le albicocche maturano tutte insieme di colpo e il miglior metodo per “celebrarle” è quello della vecchia e buona marmellata ^ _ ^

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me voilà

Dicevo prima, ho un trucchetto per prepararla. Credo che nonna Angelina si rivolterebbe nella tomba a sapere che uso un gelatificante che riduce a soli tre minuti la cottura della confettura. Lei che rimestava per almeno due ore la frutta, sudando sette camicie (mica c’era il condizionatore quando la povera nonna in cucina a casa nostra la faceva!). Zia Amelia ancora oggi la fa con il “metodo classico” come pure Edda l’amica di mia madre. E diciamocelo, un po’ mi vergogno se penso alle mie amiche food blogger  bravissime, quelle che leggo ogni giorno con piacere ,  la cui creatività non conosce limiti né misure , quelle che sanno valorizzare gli ingredienti naturali, locali, bio , quelle che mi fanno onore ogni volta con le loro creazioni gluten & lactose free (non serve che vi chiami per nome, tanto avete già capito ^ _ ^ carissime  cuoche del cuore !!!! ) . Dicevo, non me ne vogliano  e non si “ scandalizzino “le amiche super brave se io ricorro ai metodi ”easy & speedy  to do” per preparare la mia marmellata.

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nella mia cucina…

Ebbene sì , grazie a Marc. (l’uomo di Anna) ho scoperto CONFET TUA  di Fabbri , un prodotto innovativo gluten free (il fruttapec di Cameo che ho usato per anni , prima della celiachia, non esclude tracce di  glutine ahimè) che contiene pectina, agar agar e fibra alimentare del tutto naturale che riduce a soli tre minuti  i tempi di cottura della mia confettura . Non la troverete ancora purtroppo  al supermercato, è un prodotto per grossisti che ho “beneficiato” io dal buon Marc! Ci vuol più tempo a pelare e tagliare la frutta che a cuocerla!

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Ecco la ricetta in questo caso della confettura di albicocche, semplicissima da fare anche con i vostri bimbi (se ne avete) ottima da fare nei laboratori di cucina per scuole e campi estivi  tipo grest (mi spiace tanto non aver avuto quest’estate il tempo di proporla ai ragazzini del centro di aggregazione di cui mi sono occupata) :

1 kg di albicocche mature

20 gr di prodotto fabbri

350 gr di zucchero (se la volete più amara o piu dolce fabbri propone differenti scale di dosaggio io ho scelto il rapporto 1:3)

Procedimento: lavare e pelare la frutta e tagliarla a pezzi piccoli, senza frullarla però. Disporre nella pentola frutta gelatina fabbri e zucchero mescolando e portando a bollore. Continuare a mescolare per tre minuti dopo l’ebollizione poi versare nei barattoli. ne risulta una consistenza “cremosa ” priva di pezzettoni (io la confettura con pezzettoni non l’adoro!), profumatissima e dolce al punto giusto!

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la scatola delle meraviglie, il tagliere è intagliato dalle sapienti mani di Gino, il cugino di mio padre , l’ortensia nel vasetto vintage (appartenuto alla nonna) proviene dal mio giardino

Io li riutilizzo i barattoli, li sterilizzo in acqua bollente per dieci minuti asciugandoli con un panno sterile. Un vasetto l’ho già riservato alla zia Alda (detta Carla, non chiedetemi il perché ancora non ne conosco il motivo!!!). E’ la prozia di Chicco, quella che vive a Verona, una gran signora che adora come ho arredato casa e che mi ha promesso dei centrini in uncinetto fatti a mano per il mio coffee table in soggiorno (l’ultima volta che è stata da noi è rimasta basita a vedere che non avevo centrini sparsi per casa!!! Mi dispiaceva spiegarle che prediligo i runner di lino e cotone stile shabby e provenzale ai vecchi e nostalgici centritavola in pizzo).

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foto da pinterest

Non sono un amante della confettura sul pane a colazione,  preferisco usarla per farcire torte e biscotti ma soprattutto mi piace regalarla. Ci metto tutta la cura e la dedizione del mondo per agghindare i vasetti con fiori secchi,ritagli di  stoffe,  nastrini recuperati dalla mia scatola magica (quella dove conservo tutto il necessaire per pacchetti e packaging creativo!)… E’ un onore offrirla come presente agli amici che ci invitano a cena o nelle feste comandate. La più gradita rimane sempre la confettura di fichi ma per quella  si dovrà aspettare agosto …

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l’unico vasetto già etichettato è per zia Alda (ma sostituirò l etichetta con un free printable di Silvia!)

Due erano  le parole introduttive del mio post (quelle di Calvino) : marmellata e fantasia! Ecco a proposito di fantasia, ai miei vasetti di marmellata serve la targhettina da allegare al barattolo.

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foto da pinterest

Se ne trovano di free printable di ogni tipo sul web ; ma a me è venuta subito in mente lei, Silvia, la “civetta creativa” di  Fancyhollow…

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dal blog di Fancyhollow

Rovistando nel suo mondo ho trovato questo delizioso schema da scaricare  per etichettare marmellate , o conserve o altro ancora! ecco il link :

Io non sapendo disegnare e non avendo tanta dimestichezza con DIY e dintorni , ADORO i progetti craft di Silvia, un giretto nel suo blog lo faccio sempre con piacere, perché nella sua tana creativa è  un po’ come sentirsi dentro una fiaba popolata di animaletti irriverenti e simpaticissimi!

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Grazie a Silvia, ora non mi resta che stampare e allegare la targhettina ai vasetti! (se andate nel suo blog c’è il file da poter scaricare ) .

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da pinterest

Io sono pronta a farvi assaggiare la mia marmellata e a scambiarla con la vostra ( = “barbatrucco” free !!!!) !  Vi aspetto al prossimo post ^ _ ^

Daniela

nb. le foto del post sono mie tranne dove diversamente specificato:)

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36 thoughts on “il “trucco ” della mia marmellata ♥

  1. Carissima Daniela, è un mio desiderio bucolico e romantico quello di fare le marmellate! Il tuo post è molto invitante… ma in un appartamento di città con poco tempo…. a disposizione, temo che rimandero’ nuovamente… e chissà un giorno prenderemo un tea assieme. TI consiglio la marmellata di fichi con il formaggio o anche a colazione con il pane tostato DIVINA!!! ciao e buona giornata Lory

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  2. Cara Daniela grazie mille per le belle parole spese per la civetta! È un piacere che le mie etichette viaggino sui barattoli altrui. Il tuo trucco oltre alla velocità ha anche un altro vantaggio: cuocendo così poco non si altera troppo la frutta.
    A presto!

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  3. Credo che ognuno sia libero di usare le scorciatoie che vuole, soprattutto se, come in questo caso, sono innocue! 🙂
    I vasetti decorati sono sempre un bellissimo regalo da ricevere e con le etichette di Silvia lo saranno ancora di più!
    Ciao,
    Alice

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