mybook

ancora a proposito del mio libro

 

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“Se sei abbastanza fortunato di aver vissuto a Parigi come un giovane uomo, allora per il resto della tua vita ovunque andrai, sarà con te, a Parigi è un continuo banchettare.” Hemingway

 

Bentornate/i amiche/ci,

rieccomi con  altri piccoli “morsi” del mio libro RITROVARSI TRA SPIGHE E CONCHIGLIE…. Per comodità ho sistemato tutti i post relativi al mio libro in un menu chiamato MYBOOK. In alto vicino alle altre categorie del mio blog (goodvision, travel….) così  per facilitarne la lettura se qualcuno fosse interessato al mio romanzo.

Come sempre per arricchire la narrazione mi sono servita di alcune immagini trovate su pinterest e sul web in  per aiutarmi e aiutarvi a dar un corpo e una forma alla storia e ai miei personaggi anche se poi sarà sempre l’immaginazione di ogni lettore a dare un volto personale ai protagonisti…

ecco di seguito un estratto del  capitolo 6  .

“Assieme al ristorante Nico quella sera aveva prenotato le stelle in cielo ordinando all’aria di essere meno pungente del solito, l’aveva voluta profumata di primavera  sebbene l’inverno fosse ancora giovane.  Vide arrivare Monica, salire i primi scalini della butte come un angelo, una creatura leggera deliziosamente vestita , per una sola sera, una Venere di Milo fuggita dal Louvre, piccola cenerentola ad un ballo in compagnia di un principe già innamorato.

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“Buona sera! Sei bellissima…”

“Grazie, anche tu non sei male!”.

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L’inconfondibile insegna con il coniglio  dalla bottiglia di vino in mano del caricaturista Andrè Gill, era già chiassosa di gente che fumava, rideva, parlava animatamente. Un suonatore di piano si accingeva a rileggere gli spartiti stropicciati e sporchi di cibo portando  alla bocca a intervalli lenti e ripetuti ora la sigaretta ora un bicchiere di whisky.

download (1) images (7).jpgIl tavolo riservato ai due giovani era appartato davanti a una nicchia,  era apparecchiato in modo spartano con i piatti spaiati e sbeccati comprati in qualche mercatino giù di lì ma la ciotola in centro tavola provenzale, contenente una sola rosa, rossa, Red Naomi, di quelle che si regalano a S. Valentino, rendeva il tutto gradevole.La cena non era che un pasto frugale a base di pesce fritto  molto unto. Poco  era cambiato dai tempi in cui Hemingway si fermava a mangiare in compagnia di Dalì, a discutere di arte, di amore  e della vita e a ubriacarsi in compagnia di ammiccanti cocottes o acerbe muse ispiratrici.Non si viene al Lapin Agile per riempirsi la pancia ma per provare l’ebbrezza del vino lasciandosi trasportare da un cabaret unico al mondo.Nico per tutta la durata della cena non aveva mai smesso di fissarla.

“Ti sto memorizzando. Il tuo viso, ogni tua sfumatura, ogni tuo sguardo, vorrei leggerti il pensiero, ma sei tanto lontana.”

…Quella sera al Lapin Agile in effetti il ritmo incalzava su tutto, le cose succedevano con una innaturale velocità. In due istanti NIco e Monica si guardarono negli occhi, brillanti quelli di lui, interrogativi quelli di lei, non c’era tempo di rispondere a Nico che chiedeva se avesse esagerato, perché il  locale ora era posseduto dalle note esotiche di un caldo tango argentino.

images (5).jpgNico senza ottenerne il permesso le prese la mano, giusto due passi di danza appena accennati, poi il ballo divenne qualcos’altro, di più serio… Erano in penombra, faceva caldo e il fumo dei sigari appesantiva l’atmosfera come nebbia notturna. L’ancheggiare sinuoso di Monica aveva fatto intravedere a Nico parte della lingerie curata, naif e ultrafemminile di Monica… Qualcuno definì il ballo come l’espressione verticale di un desiderio orizzontale. Ma stava scoppiando una rissa tra gentiluomini  tanto focosi che stavano troppo vicini a dove si trovavano Nico e Monica…

“Meglio che andiamo, qui le cose si fanno pericolose!”

Lì dove tutto era permesso, dove era d’obbligo più che lecito, osare e buttarsi in dichiarati corteggiamenti schietti e onesti, era stato facile avvicinare Monica ma la passione del momento, uscendo dal Lapin Agile, svanì.

images (4).jpgCi volle una passeggiata nell’aria, che aveva ripreso a sapere di inverno, per riprendere il filo conduttore della serata. Si sedettero su una panchina e a sciogliere la tensione fu Nico.“Ma che razza di serata stasera, eh?! Divertente, sì, alternativa poi. Ma sono tutti matti al Lapin Agile o ubriachi forti, no? Speriamo solo non facciano la fine del coniglio!”

“In pentola!!!”  E i due scoppiarono a ridere. E , finita la risata, Monica si rese conto che quella notte il suo compagno di avventure aveva superato quel confine labile e indefinito…”

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Vi ricordo nel caso foste interessati all’intero romanzo,

http://www.lulu.com/shop/daniela-gambarin/ritrovarsi-tra-spighe-e-conchiglie/ebook/product-22526080.html   qui potete cliccare per avere la vostra copia gratuita…

buona lettura

Daniela

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8 thoughts on “ancora a proposito del mio libro

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