TRAVEL

una giornata a castello

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castello di valbona foto dal web

Prendi una giornata rischiarata dai primissimi raggi di sole marzolino, il galletto alla brace mangiato in una trattoria di  collina, buonissimo… Complice la fortuna di trovarsi nelle ultime propaggini dei colli Euganei, ai piedi del Monte Lozzo

e per caso nei pressi di un castello medievale rallegrato dai banchetti di un mercatino quasi improvvisato… Questi gli ingredienti per una gioiosa e insolita domenica  di una data particolare…

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Così domenica scorsa mi trovavo a Lozzo Atestino (a pochi passi da Noventa Vicentina (Vicenza) , dove Bertilla Mamma di Chicco ha vissuto da piccola) in un’autentica fortezza Carrarese, con quel che resta del suo aspetto militare ed austero di un tempo tanto lontano,  costruita intorno all’anno 1000 : il CASTELLO DI VALBONA.

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foto dal web , stemma carraresi
valdona
foto web

Sulle porte del castello rimane ancora trionfante lo stemma dei Carraresi in pietra bianca. Sicuramente un tempo le porte erano corredate da un ponte levatoio in quanto un profondo vallo pieno di acqua circondava  interamente la struttura. Più volte conquistato, distrutto e riedificato. Con la caduta dei Carraresi e il passaggio sotto il dominio veneziano, il castello perse importanza come fortificazione mantenendo però un ruolo fondamentale come posto di avvistamento  per la posizione strategica costituendo il centro tra le strade che provenivano da Montagnana , da Este e da Verona. Tra le sue mura son passati nobili, poeti, guerrieri, crociati e durante la Seconda Guerra Mondiale vi si sono rifugiati i nazisti. Una testimonianza vivente della storia del Veneto, avvolta tra mistero e leggende, nel fascino di una cornice senza tempo.

 

 

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E  immerso nella storia del castello un grande parco dove rimane l’antico pozzo ingentilito dal decoro in ferro battuto e tutto intorno  i  pavoni, le paperelle a passeggio indisturbati, quasi in oasi di pace, e poi conigli, colombelle e molti altri uccellini di ogni tipo; dove la storia abbraccia la natura e la sua ricca fauna.

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foto pinterest

E Come tutti i castelli che si rispettino, anche Valbona è avvolta nelle sue antiche leggende. Si narra che un fantasma (spettro di una ragazza murata viva per un amore proibito) si aggiri ancora tra le stanze del castello.Non a caso i Ghost Hunter padovani sono stati interessati e affascinati dal tema tanto da tenere veri e propri seminari qui all’interno per i più curiosi e appassionati del mistero che sembra ancora aleggiare in antichi manieri e fortezze.

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All’interno del castello di Valbona al piano terra si teneva una mostra di pittura di un artista locale.

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Mentre addentrandoci in quel che resta della fortezza deliziandoci con i profumi affumicati e caldi del cibo che viene servito sia nella rustica pizzeria che nell’elegante ristorante al primo piano,  salendo le scale di legno consunto ormai dal tempo, l’atmosfera che ci contagia è quella di quel fastoso tempo lontano;

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poca la luce fioca che filtra dalle lanterne che oscillano al primo colpo di vento marzolino, tra la pietra  avvolta nell’edera che cresce ancora rigogliosa, si percepisce l’umidità muschiata dei muri penetrarci le ossa.  Quasi non ci sarebbe da stupirsi a incrociare il passaggio di antiche dame, maniscalchi e servitori, indaffarati nella loro faccende di vita di corte.

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E giunti sulla terrazza, dimenticandoci anche di soffrire di vertigini, è d’obbligo spaziare dai merli della fortezza  verso la campagna circostante, lontano,  verso la mia  pianura padana.

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Mi rammarica non essermi imbattuta nel fantasma del castello, di non aver fatto la sua conoscenza e di non aver potuto asciugare le sue lacrime di dama privata del suo amore,e per questo mio gesto, chissà, forse in cambio avrei potuto ricevere da lei un invito a corte durante un banchetto deliziandomi della musica di un trovatore itinerante…

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foto web

 

Ancora una volta la storia quindi il passato la fa da protagonista…

Molti sono i castelli, le fortezze e le antiche meraviglie  nel Veneto (anche senza citar per forze le ville palladiane, basti pensare al Castello di Montagnana, di Bevilacqua e di Este e altri ancora) a pochissimi passi da casa mia, nelle cittadine circostanti. Rimangono lì , avvolti nella loro ricca coltre cucita con leggende e affascinanti storie, aspettando  la curiosità dei visitatori per riemergere dal loro passato  riabbracciando  il presente anche solo per un attimo, sognando il futuro nella speranza della loro divina immortalità…

Al prossimo post

Daniela

ps foto mie tranne quelle di pinterest e del web  dove è specificato

 

 

 

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25 thoughts on “una giornata a castello

  1. Ciao Daniela, da appassionata di storia medievale non ho potuto non apprezzare il tuo post! Adoro visitare i castelli e, qualche anno fa, ne avevo visti alcuni di quelli presenti al confine tra Lombardia ed Emilia, ma anche quello di Gradara, nelle Marche, mi aveva appassionato molto! Se dovessi ritornare nel Veneto ci farò un pensierino…

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