beauty & outfit

le divise di madame Carven

hostess
cristina ricci per la serie Pan Am

Vi piace lo stile  alla hostess? Sì, sto parlando delle classiche divise indossate dalle assistenti di volo formate da Tailleurs dal taglio pulito e che donano subito   un’aria professionale e femminile ma un po’ severa?

Se la risposta è “sì”, allora  dovete sapere che  La Redoute, azienda francese di vendite per corrispondenza ormai votata esclusivamente all’e-commerce, amplia il suo portfolio di collaborazioni griffate con Carven. La Redoute sta infatti lanciando in questo inizio d’anno 2016, una capsule collection  che prende spunto dalle divise delle hostess create dalla fondatrice del marchio, Madame Carven, negli anni 60 e 70, focalizzandosi su una palette che tocca il blu navy, il khaki, il crema e il nero, con tocchi di rosso e tonalità pastello. Protagonisti abiti, top e gonne dalla vita alta dai tagli sartoriali, nello stile caratteristico che i due designer hanno scelto per Carven.

 

Carven è solo l’ultimo di una lunga serie di brand alleati del retailer transalpino: a legare il proprio nome a La Redoute in passato sono stati Yves Saint Laurent, Azzaro, Robert Clergerie e più recentemente Anthony Vaccarello, Courrèges e Jacquemus.

Ma facciamo un passo indietro. Chi è Madame Carven?

Un Nome affermato del 900  in fatto di haute couture  francese accanto a Chanel , Dior e Balmain. La sua è stata una storia di successo nata da un complesso fisico: quello della bassa statura (1.55 mt di altezza che la incentivarono a creare abiti per le donne  più minute ) presenziando  l’alta moda con trame esotiche e abiti relax senza fronzoli.  Nessuna più di lei seppe interpretare il desiderio di leggerezza della Paris del dopoguerra che voleva dimenticarsi delle privazioni , Disegnando  abiti leggeri e senza pretese. Odiava gli snobismi , Madame.

Ma non è la prima volta che le divise da hostess influenzano la moda… nel 2012 proprio l’istrionico stilista della maison Chanel, Karl Lagerfeld s’ ispirò alla serie televisiva americana di successo in quell’anno, la  Pan Am (iconica compagnia aerea degli anni sessanta)

 

 

facendo sfilare le modelle dentro un aereo-passerella. La collezione proponeva lunghezze nuove e tailleur che coprivano tutto il corpo, silhouette rigide, volutamente geometriche e molto disegnate.

chanel.jpg
sfilata lagerfeld 2012

Mi piace la moda che attinge ispirazione  dai grandi couturier che hanno fatto la storia, quella moda  che, prendendo un abito di un tempo,ne preserva il suo passato e lo   idealizza  nel futuro riadattandolo  alle funzionalità di oggi.

Al prossimo post

Daniela

 

Annunci

8 thoughts on “le divise di madame Carven

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...