ARTS & BOOKS

tra seta e macchine

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bologna

La  colta e universitaria città di Bologna, e più precisamente in fondazione MAST,   dal 27 gennaio fino a 17 aprile, ospita un’interessante viaggio attraverso le  opere del poeta fotografo svizzero Jacob Tuggener (1904/1988)  che ha come protagonisti gli scatti a catene di montaggio che duellano e si scontrano con  serate danzanti dell’alta società.
Jakob Tuggener è considerato uno dei dieci fotografi industriali di maggior spicco che siano mai esistiti

“Il tratto distintivo della sua opera – dichiara Stahel, Curatore della mostra – è rappresentato da uno sguardo penetrante sulle persone e sugli oggetti del mondo così ravvicinato e attento come se volesse sorprenderli, unito a una grande padronanza del gioco di luci e ombre”.

La mostra FABRIK 1933–1953 presenta nella Photogallery del MAST oltre 150 stampe originali del lavoro di Tuggener, sia  tratte dal suo importante libro fotografico FABRIK – saggio unico nel suo genere  .

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con un approccio critico di grande impatto visivo e umano sul tema del rapporto tra l’uomo e la macchina – sia da altri scatti dell’artista che affrontano momenti del lavoro nel suo paese. Nelle foto cerca di illustrare il potenziale distruttivo del progresso tecnico indiscriminato il cui esito, secondo l’autore, era ben evidente vista la guerra in corso, per la quale l’industria bellica svizzera produceva indisturbata.

Le proiezioni  NUITS DE BAL 1934–1950 al livello 0 del MAST presentano immagini di balli ed altre occasioni mondane. Tuggener affascinato dall’atmosfera spumeggiante delle feste dell’alta società aveva iniziato a fotografare a Berlino le dame eleganti e i loro abiti di seta, ma è a Zurigo e a St Moritz che con la sua Leica, indossando lo smoking, ha colto le misteriose sfaccettature delle NUITS DE BAL. Attratto dalla  festosa atmosfera , Tuggener ha inquadrato personaggi e ambienti fortemente caratterizzati da luci soffuse e un po’ magiche. Uomini e donne eleganti in abiti da sera, profonde scollature, scintillii e bicchieri di champagne sono stati per lungo tempo soggetti da catturare per cogliere le migliaia di sfaccettature di un mondo così distante dalla fabbrica.

E’ in questo contrasto di contesti fotografici che si concentra la sua arte.  ‘Seta e macchine” per l’appunto. Di fatto Tuggener amava entrambi, il lusso sfrenato e le mani sporche dal lavoro, le donne seducenti e gli operai sudati. Li riteneva di egual valore artistico . Amava vivere intensamente gli estremi, senza tralasciare le sfumature più tenui tra i due poli.

E udite e udite!!!! E’ pure a ingresso gratuito * _ *

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Adoro la fotografia, a mio avviso una foto d’autore “sa comunicare e arrivare” talvolta più di una tela … Non mi sono persa nemmeno una mostra agli scavi Scaligeri della mia città che veniva allestita negli anni addietro. Da Cartier Bresson , Capa, Berengo Gardin,  fino a Gordon Parks .La prima volta che sono stata Al Mart di Rovereto era in occasione degli scatti più popolari di Ebbets e  LEWIS Hine su N.Y. provenienti dal MOMA. Mentre a Merano ho conosciuto l’irriverenza e l’eleganza  degli scatti  di  Erwitt .Ora ammetto che Tuggener non lo conoscevo, ed è  anche per questo sarei lieta di ammirare le sue foto.

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Ma se alle foto preferite i quadri, restando in  quel di Bologna,   è doveroso segnalarvi solo una tra le tante mostre  in corso in questo periodo: la dinastia  Brueghel vi attende con un centinaio di capolavori di pittura fiamminga da non perdere! (presso palazzo Albergati)

Avete preso appunti?

Al prossimo post

Daniela

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5 thoughts on “tra seta e macchine

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