my home & me

Siora Maschera

pierrot_00013

 

“Buongiorno Siora Maschera”, ecco il saluto lungo le calle, per i canali e nei listoni: l’identità personale, il sesso, la classe sociale non esistevano più, si entrava a far parte della Grande Illusione del Carnevale, dove tutto può accadere, dove ogni scorcio non cessa di incantare.

 

Oggi carissime/i, è giovedì grasso… se avete bambini di certo sarete stati indaffarati con costumi, maschere e dolcetti fritti, o se siete semplicemente dei golosi (come me) avrete avuto modo di rimpinzarvi di frittelle, crostoli o castagnole e altro ancora. Io li adoro tutti!!!

Ieri sera la mia cena è stata allietata da un piattino cosparso di una sottilissima pioggia di zucchero a velo a ricoprire  poche morbidissime frittelle (ancora calde) preparate apposta per me, senza glutine, dalle mani operose (come sono quelle delle mamme!) e sante di Bertilla … a volte è così piccina e così buona la felicità, ha la forma  rotonda, ma  imperfetta, come quella di un abbraccio, di un sole che si scolora in un tramonto invernale ..ieri sera la forma era quella di una frittellina…

E a me oggi è venuta in mente VENEZIA…la bella Venezia… nota per il suo carnevale, celebre in tutto il mondo. In questi giorni  la città si nutre della musica e degli scherzi delle maschere danzanti e ridenti nella bolgia, è impossibile non venirne contagiati! Ma voi lo sapevate che:

  • Gli artigiani che fabbricavano maschere erano chiamati maschereri fin dal tempo del Doge Foscari e possedevano un loro statuto datato aprile 1436. Appartenevano alla frangia dei pittori ed erano aiutati nella loro professione dai targheri che imprimevano sopra lo stucco volti dipinti, a volte di ridicola fisionomia, con dovizia di particolari.
  • La maschera non veniva utilizzata solo durante il periodo di Carnevale ma in molte occasioni durante l’anno. La maschera era permessa il giorno di Santo Stefano che sanciva la data di inizio del Carnevale veneziano e fino alla mezzanotte del Martedì Grasso che concludeva i festeggiamenti per il Carnevale.
  • La maschere erano permesse durante i quindici giorni dell’Ascensione e alcuni, con particolari deroghe, le utilizzavano fino a metà giugno. Inoltre, durante tutte le manifestazioni più importanti come banchetti ufficiali o feste della Repubblica era consentito l’uso di Tabarro e Bauta (composta da un manto nero chiamato tabarro, un tricorno nero che si indossava sul capo al di sopra del tabarro e una maschera bianca chiamata Larva)

Niente ricettine in cucina oggi ma vi lascio con una poesia che mi è piaciuta un sacco, del mitico scrittore Gianni Rodari , che ha accompagnato le mie letture di bambina..spero la troverete carina , senz’altro piacerà ai bimbi…

il gioco dei se  …. Gianni Rodari

Se comandasse Arlecchino
il cielo sai come lo vuole?
A toppe di cento colori
cucite con un raggio di sole.  COPERTINA.jpg

Se Gianduia diventasse
ministro dello Stato,
farebbe le case di zucchero
con le porte di cioccolato         Gianduja.jpg

Se comandasse Pulcinella
la legge sarebbe questa:
a chi ha brutti pensieri
sia data una nuova testa.

pulcinella.jpg

 

al prossimo post

Daniela

Annunci

15 thoughts on “Siora Maschera

  1. E’ bellissimo questo post, la finale troppo divertente, volevo dire a Martina che il mantello grande e’ difficile da trovare, ci sono delle offerte su ebay ma sono comunque molto cari, io un anno lo avevo confezionato con della stoffa recuperta ma non e’ la stessa cosa, un abbraccio a te e buona serata, ❤

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...