good vision

il ponte delle spie

 

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Mi è capitato di vedere qualche sera fa al cinema l’attesissimo “PONTE DELLE SPIE” (Scritto dai fratelli Cohen) .Tom Hanks ancora una volta si riconferma attore ineguagliabile e poliedrico a 360 gradi.La scoperta per me è stato Mark Rylance ,che non conoscevo, nei panni della spia russa. Interpretazione magistrale, doveva essere il nemico ma si è fatto amare dallo spettatore fin da subito, per la pacatezza, lo sguardo perso e rassegnato ma carico di umanità…

Su Spielberg non trovo le parole per tessere le sue lodi in modo adeguato. Io l’ho adorato fin dal ciclo di Indiana Jones per affezionarmi in Schindler List, dove per me ha raggiunto ogni massima onorificenza.

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shindler list

Ecco la trama. 1957:  Il film si apre con uno scenario che rimanda immediatamente allo stile hitchcockiano. Apparente calma fuori dalle finestre, scene lente, musica inesistente e focus sul personaggio Rudolf Abel mentre sta dipingendo.

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ho inserito alcune scene di film di Hitchcock che un po mi ricordano questo film nella sua introduzione…

E l’arte in questo film sarà un aspetto saliente del personaggio, sembra essere l’unica cosa cara rimasta all’uomo che viene arrestato con l’accusa di essere una spia sovietica.  La democrazia impone che venga processato, nonostante il regime di guerra fredda ne faccia un nemico certo e terribile. Dovrà essere l’avvocato James B. Donovan a difenderlo.  Donovan prende sul serio la difesa di Abel, attirandosi l’incomprensione se non il disprezzo di sua moglie, del giudice e dell’opinione pubblica intera. Incarna l’uomo per bene che onora il suo lavoro e il desiderio di giustizia inteso come diritto inalienabile di qualsiasi individuo. Mi viene naturale fare il parallelismo con l’avvocato personificato da Gregory Pech nel film delgi anni 60 , IL BUIO OLTRE LA SIEPE.

Donovan è il classico marito devoto e padre attento che deve dibattersi tra il mantenere la stabilità nella sua famiglia (preoccupata per l’odio dell’ opinione pubblica che l’avvocato  attira a se’) e contemporaneamente continuare a difendere il suo assistito per la sete di giustizia e la ricerca della verità.

Donovan decide di vedere Abel come un uomo prima di tutto. Non gli interessa che sia una spia e che non voglia tradire il suo Paese. Nascerà dell’amicizia quasi tra i due, dell’ammirazione vera.

Nel frattempo  un aereo spia americano viene abbattuto dai sovietici e il tenente Francis Gary Powers viene fatto prigioniero in Russia. Si profila la possibilità di uno scambio e la CIA incarica Donovan stesso di gestire il delicatissimo negoziato.

power

Ecco che Donovan parte per Berlino per lo scambio delle spie. Scambio di prigionieri che avverrà nel famoso ponte di Glienicke (che collegava Potsdam a Berlino), soprannominato appunto ponte delle spie poichè sovente America ed Unione Sovietica lo utilizzavano a questo scopo durante la guerra Fredda.

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Ottima la ricostruzione del muro realizzata apposta per le riprese del film con gli stessi materiali impiegati in quell’epoca. Scene girate nella città polacca di Wroclaw dove, come in Berlino ovest, gli edifici sono stati colpiti e mal ridotti a causa della guerra. L’atmosfera che si respira è creata capillarmente, curata nei minimi dettagli, dà l’idea di essere tornati indietro in quegli anni,poi non così lontani.

 

Qualche anno fa Io ho visitato Berlino e Check point Charlie, una tappa memorabile. Una parte di storia che un po’ mi appartiene, essendo cresciuta assistendo alla caduta del muro (sono nata nel 1981, quindi ricordo ancora le scene al tg dell’abbattimento).

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foto scattata da me

E lì a Berlino viene catturato uno studente americano con l’accusa di essere una spia. Donovan venuto a conoscenza dell’accaduto, con tutta la sua caparbietà e perseveranza pretenderà la libertà dei due americani (lo studente e il tenente Powers) in cambio di riconsegnare Abel ai sovietici. E alla fine ci riesce trionfante. Perché “ la vita di ogni uomo è importante”.

studente studente Pryor

Questo è il messaggio di fondo; alla fine quando Powers, verrà guardato male in patria per essere sospettato di aver svelato informazioni alla Russia, Donovan gli dirà:  “Non conta quello che di te penseranno gli altri ma quello che sai tu”. Si addolcisce il film nella scena dove  La gratitudine di Abel verso Donovan è dimostrata dal ritratto che gli regala, sembra dirgli: “ ti conosco so chi sei”.

Esce al momento giusto. “Il ponte delle spie “è un film di bruciante attualità sociale, profondamente consapevole della dignità umana e dell’importanza e il coraggio  di credere nella giustizia . Spielberg, genio indiscusso nel suo campo, magistralmente dipinge la fredda austerità del regime filo sovietico diffidente e brusco, ostile a negoziare con l’America (non abbracciano Abel al momento della liberazione e questo sembra preoccupare ancora Donovan, uomo dal cuore d’oro  fino all’ultimo ) un ‘ America, che è  simbolo della libertà,  (difesa fino quasi alla morte da  persone dedite ai propri principi come il soldato Powers) che trionfa sempre e comunque. Nella scena finale del film quando Tom Hanks nel metro guarda  i bimbi saltare per gioco i muretti,

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palese è il confronto con la gente disperata a scappare oltre il muro a Berlino, sotto raffiche di mitragliatrici pronte a sparare. Eppure L’occhio attento e realistico del regista   mette a fuoco anche il finto perbenismo americano che talvolta  risulta pieno di pregiudizi (Donovan viene guardato male dalla gente in metro che legge di lui come il difensore di una spia antiamericana) .

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La colonna sonora forse per certi versi un po’ asciutta (ma nel contesto del film ci sta bene) è curata da Thomas Newman (già conosciuto in Spectre) Superlativi anche i costumi . La costumista Maimone si è ispirata alla moda di Jakie Kennedy per la realizzazione degli abiti utilizzati durante le riprese. È stata impiegata anche della biancheria costrittiva per permettere all’attrice che interpretava la moglie di Donovan (Amy RYAN)  di modificare la postura per calarsi meglio nel personaggio.

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Che altro aggiungere? Andate a vederlo…

Daniela

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7 thoughts on “il ponte delle spie

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