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ladurée e macarons

ladure.jpg

 

Quando si parla di macaron, l’equazione risulta: macaron= ladurée. Ladurée oggi non è presente solo in Francia, dove è stato creato, bensì in molti paesi del mondo. Ecco il :link

Già entrando nel sito vi innamorerete della magica atmosfera creata. Parte una  musichetta romantica che vi invita a fare compere. I colori, la grafica, tutto sembra appartenere al mondo regale e nobile dei bijoux più che dei dolciumi. Poiché un macaron non è solo un dolce. È un piccolo lusso che tutti possiamo concederci, esiguo  peccato di gola che  attenua i nostri sensi di colpa e ci regala un attimo di estasiante piacere per la vista prima che per il palato. Perché con i suoi colori, la sua perfezione rotonda, la sua scioglievolezza del ripieno. È una delizia anche per gli occhi.

 bon bon

 Agli inizi degli anni 2000 arriva anche a Milano un fashion  store del macaron.ecco alcune foto dalla pagina fb, sulle nuove creazioni:

La storia di Ladurée comincia nel 1862, quando Louis Ernest Ladurée apre il suo panificio in rue Royale, 16, a Parigi, ben presto trasformato in pasticceria. Inizia più tardi la collaborazione con Jules Chéret: ispirandosi alle tecniche di Michelangelo nella Cappella Sistina, l’artista trasforma soffitti e pareti in una specie di paradiso degli angeli, inventando anche il famoso “angioletto pasticcere”, oggi tra i  simboli di Ladurée. Il locale diventa così una delle sale da tè più rinomate della città.  Il negozio di Milano riprende lo spirito della storica decoratrice Madeleine Castaing, colei che ha ideato le famose boutiques parigine: tutto ruota intorno ad un banco di vendita, rivestito in legno di mogano e in marmo Breccia. La storia del macaron Ladurée nasce con Pierre Desfontaines, cugino di Louis Ernest, che verso la metà del Novecento ebbe l’idea di unire i gusci di meringa con un ripieno di cioccolato fuso e panna. Nascono così i macarons come li conosciamo oggi, con gusti che vanno dal cioccolato alla vaniglia fino alle farciture più insolite, come la rosa o la menta, i marron glacés e quant’altro.

Si tratta di una vera e propria gioielleria del gusto, non solo macarons che sono la specialità ma si trova davvero di tutto dai servizi di porcellana, alle cappelliere da riempire con ogni tipo di leccornia fino alle candele profumate e shopping bag. Io nel mio piccolo a casa mia conservo una scatolina rosa portata da un amico, sopra il secretaire in salotto. La uso come porta penne, tanto è carina…

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Oggi i macarons si trovano in moltissime caffetterie anche qui da noi, io li ho assaggiato ad Arqua Petrarca la prima volta ma anche a Verona in molti angolini delicati si possono gustare. Nei wedding party, nei baby shower, e in ogni festa dal sapore romantico e shabby troneggiano sulle tavole coloratissimi e golosissimi.ecco alcuni scatti trovati sul web:

Celebri sono quelli di Hermé e Gerard Mulot , altri marchi francesi prestigiosissimi. Se vi trovate a Pigalle, a Parigi fate un salto dal maitre patissier Sebastien Gaudard..i suoi macarons sono leggendari. Ecco la boutique:

gaudard.jpg

per chi fosse interessato alla ricetta dei macarons eccola:

sappiate che in commercio si trovano stampi in  fogli in silicone contrassegnati da cerchi per farli perfetti. Per i macarons
215 gr di mandorle in polvere
– 350 gr di zucchero a velo
– 190 gr di albumi d’uovo
– 30 gr di farina 00
– 90 gr di zucchero semolato
– coloranti alimentari

Per il ripieno:
– 250 gr di mascarpone
– 60 gr di zucchero a velo
– 250 ml di panna fresca
– bacca di vaniglia
– marmellata o confettura di fragole

Montate gli albumi a neve con lo zucchero semolato usando la planetaria.

Aggiungete le farine all’albume montato a neve soda e mescolate con un cucchiaio dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi.

Dividete il composto ottenuto in due ciotole distinte e aggiungete i coloranti alimentari a ciascuna porzione di base per i macarons.

Trasferite gli impasti colorati in due tasche e fate delle porzioni a forma di palline sulla teglia: lasciate quindi riposare i macarons per 1 ora. Infornare quindi per 12 minuti a 150° in modalità ventilata. Preparate quindi la farcitura.

Montare nella planetaria il mascarpone aggiungendo la vaniglia, lo zucchero a velo e la panna fredda: mettete il composto in una tasca.

Farcite quindi i macarons con la crema al mascarpone e con la confettura di fragole e accoppiateli.

e voi ditemi?amate i macarons?

baci

Daniela

 

 

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2 thoughts on “ladurée e macarons

  1. Sono la mia debolezza, lo ammetto. Appena ne ho la possibilità mi piace rilassarmi davanti ad una tazzina di tè e macarons insieme alla mia amica. A Parigi ho provato anche quelli di Pierre Marcolini, spinta anche dalle adorabili box che li conteneva. Prendo la ricetta e appena ho del tempo libero proverò a farli 🙈

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