ARTS & BOOKS

buona lettura: donne ♥

Oggi parliamo di libri …libri fatti più che di parole, di immagini, foto, disegni.. una gioia per gli occhi e per la mente.

E al centro dei libri ci siamo noi: LE DONNE…e il rapporto che abbiamo con la lettura (dal medioevo ai giorni nostri)

Qualche  anno fa una mia collega di lavoro (ex collega e ancora amica), Roby, sapendo della mia passione per la storia dell’arte mi ha prestato un libro bellissimo…

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Le donne che leggono sono pericolose. (di Bollmann)

Inutile dire che l’ho divorato per poi averlo prestato a Anna ed amiche!

E’ un interessante percorso fatto attraverso le tele e le fotografie dei più svariati artisti tutti legati al tema della lettura e che hanno come protagonista la donna.

Sembra quasi che, come altri diritti sacrosanti, anche il semplice diritto di leggere non ci fosse così permesso per lunghi secoli. Eppure come testimoniano molte delle opere nel libro la lettura ha sempre fatto parte di noi, del nostro vivere  e del nostro sentire, perché leggere apre la mente a nuovi mondi e nuovi modi. Leggere sviluppa il nostro pensiero e per questo ci rende liberi.

Nel volume sono presenti  Donne che leggono nella penombra ,nella solitudine sottovoce, o in gruppo, ad alta voce, alla luce del sole in giardino o nei salotti. Leggono una lettera d’amore, un libro, un giornale. Sono giovani ragazze disinibite e spesso svestite o signore per bene, o donne attempate elegantemente agghindate seguente le mode del periodo.

Le donne che leggono sono pericolose perché, sostengono Stefan Bollmann e Elke Heidenreich, in questo modo si sono appropriate (e forse lo fanno ancora oggi) di conoscenze ed esperienze originariamente non destinate a loro. Nel momento in cui le donne hanno capito che grazie alla lettura avrebbero avuto la possibilità di sostituire il mondo della loro casa con quello sconfinato del pensiero, della fantasia e del sapere, sono in qualche modo diventate una minaccia.  Una veloce carellata dei nomi : Da Simone Martini a Rembrandt, Vermeer e Fragonard, da Matisse, Heckel e Hopper fino alla famosa fotografia di Eve Arnold con Marilyn Monroe che legge l’Ulisse.
IL libro non segue un ordine cronologico, neppure è suddiviso per autore o per periodo artistico. Bensì per tematiche.

Ho trovato ben fatta anche la prefazione di Daria Bignardi. Non sono una sua fan ma condivido come lei la passione del leggere fin da bimba. Ecco cosa dice: “ Io sono stata una lettrice compulsiva. A quattro anni leggevo. A otto avevo letto praticamente tutti i libri per bambini esistenti e a tredici la maggior parte dei classici russi e francesi. Ma avrei letto anche Dan Brown, se fosse esistito negli anni Settanta e l’avessi trovato in casa: leggevo tutto. Dall’etichetta dell’acqua minerale a Donna Letizia su “Grazia” di mia madre, alla “Selezione del Reader’s Digest” a cui era abbonata mia sorella. Un libro al giorno, cinque giorni la settimana, perché il sabato e la domenica andavamo in campagna. I libri erano per la casa, che stava dentro la città, che stava dentro la nebbia. C’era una gran nebbia a Ferrara ed era una bella scusa per starsene arrotolati sul divano a leggere. Venti libri al mese. Duecentoquaranta libri all’anno. E quando ero malata, cosa che succedeva spesso perché soffrivo di tonsillite, facevo le “orge”, come diceva mia madre: uno, due, anche tre libri in un giorno. Prima dei diciotto anni avrò letto tremila libri. Ma così: voracemente. Senza un piano, senza un criterio, senza un controllo, bulimicamente. Un vizio. Piacevole, come tutti i vizi, ma meno dannoso di altri.
IL best sellers, chiaramente di genere, ha riscosso talmente tanto successo che ha proposto un seguito : LE DONNE CHE LEGGONO SONO SEMPRE PIU PERICOLOSE. Un nuovo viaggio attraverso le sale di un museo immaginario con le più belle immagini di Edgar Degas, Edward Hopper, Gustave Caillebotte, Tamara de Lempicka, Félix Vallotton, Diego Velázquez e molti altri.

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Vi propongo solo alcune delle opere citate nei due  libri:

FRAGONARD: questo quadro mi riporta alla mia infanzia, alle domeniche sera dalla zia Giovanna, dove appeso al muro con la sola luce dell’abat-jour stava questa riproduzione…ritrovarla nel libro mi ha fatto sentire nostalgica.

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VAN GOGH e la sua arlesiana. Mi fa sorridere perché mi ricorda il viaggio ad Arles di quest’estate

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CORCOS e la sua dama: vista ad una mostra a Padova anni fa

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EVE ARNOLD con Marilyn che legge l ULISSE

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TAMARA DE LEMPICKA, La pittrice preferita di Anna

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BURBER  e la sua ragazza con Carlino

 

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Ma chi è quindi questo fine  scrittore così attento al mondo delle donne? Eccone alcuni cenni :

Stefan Bollmann ha studiato germanistica, storia e filosofia, con una tesi di dottorato su Thomas Mann. Autore di numerose pubblicazioni, insegna all’Università di Monaco

Rimanendo sempre sullo stesso tema Di lui l’ultimo libro uscito è:  LE DONNE CHE PENSANO SONO PERICOLOSE (Prefazione di una gran donna: Lella Costa).

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Un excursus di  26 figure femminili che soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indira  Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla “sicurezza” di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato per cambiare il mondo e alle quali  dobbiamo il massimo rispetto e un speciale ringraziamento.

In un epoca in cui si sente ancora parlare di “sesso debole”, verso al quale usare sempre più  violenza in tutte le sue forme più disumane,abnormi e legittimamente perseguibili (ma non abbastanza perseguite talvolta da una giustizia spesso fioca e inesistente)  mi viene scontato  ripescare questi libri che mi ricordano di quanto grandi e forti siamo. Eppure tornando alla quotidianità questo sembra ancora così lontano e relegato ad un’élite circoscritta. Grandi passi hanno fatto le nostre antenate per farci  nostri molti diritti, per lungo tempo a noi  negati. Ma la strada evidentemente è ancora lunga. Il mio augurio e il mio invito è che ognuna di noi, nel suo piccolo, riesca a guadagnarsi la sua fetta di libertà, sia essa libertà di veder realizzato un sogno o semplicemente libertà di essere se stessa e di vivere senza avere alcuna paura. Perché OGNI DONNA E’ UNA CREATURA MAGNIFICA, CON OGNI PREGIO E DIFETTO; LIBERA , PENSANTE, UNICA.

 

Daniela

 

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